Dispositivi anti abbandono obbligatori da oggi. Damasco di Salvagente “Una legge fatta di fretta”. Da oggi scatta la corsa all’acquisto per tanti genitori colti di sorpresa.

Dispositivi anti abbandono obbligatori da oggi

“Siamo di fronte, ancora una volta, ad una legge fatta di fretta, senza le dovute verifiche tecniche, ma soprattutto, per la prima volta in Italia, ad un’applicazione che, per educazione, definiremo grottesca.
Oggi entra in vigore una norma per cui ci sono incentivi fiscali, che non si sa ancora come chiedere.
Entra in vigore una norma, per cui, secondo il legislatore, in 15 giorni 3 MILIONI di seggiolini avrebbero dovuto essere messi a norma. Entra in vigore una norma, per cui, è obbligatorio avere sensori, che in moltissimi punti vendita risultano esauriti.
Entra in vigore una norma, per cui i 120 giorni per l’adeguamento, sono stati calcolati dal 1 Luglio. Peccato che il 1 Luglio la norma non ci fosse. Semplicemente pazzesco”.

Le parole sono di Mirko Damasco, Presidente dell’Associazione Salvagente che in un post Facebook di questa mattina, giovedì 7 novembre, commenta l’entrata in vigore di una legge “voluta ma fatta con improvvisazione, inadeguatezza e scarsa professionalità”.

LEGGI ANCHE: Seggiolini auto: scatta domani 7 novembre l’obbligo dei sensori anti abbandono

Colti di sorpresa

Una legge che ha spiazzato tutti. In primo luogo perché ci si aspettava che da oggi iniziassero i 120 giorni di adeguamento, che in realtà non ci sono (QUI LA SPIEGAZIONE). Ma soprattutto perché, anche a leggere i tantissimi commenti sui social circolati in queste ultime ore, i genitori dei bimbi al di sotto dei quattro anni non sanno “che pesci pigliare”.

Leggi anche:  Il Teatro Sociale si accende di blu per la Giornata mondiale dell'infanzia

Già perché i dispositivi in commercio sono molti, ma bisogna assicurarsi che rispettino tutte le caratteristiche tecniche presenti nella normativa. Da oggi, inoltre, partirà una caccia sfrenata nei punti vendita che sembrerebbero non essere forniti di merce a sufficienza.

Insomma c’è un po’ confusione. Di certo c’è il fatto che chi non è in regola rischia una sanzione e anche la decurtazione dei punti della patente (anche se si può presumere che in questi primi giorni ci sarà un certo margine di tolleranza da parte delle Forze dell’ordine nei confronti di chi ancora non è in regola).

Cosa fare?

Cosa fare dunque? Prima di tutto “Stare calmi. Perché – aggiunge Mirko Damasco di Salvagente – ci rifiutiamo di credere che esista qualcuno che eroga multe, rispetto ad una norma così fatta”.

Nel comprare il dispositivo nei prossimi giorni, valutate le caratteristiche tecniche che possono essere così riassunte:

– deve avere un innesco automatico (non devo attivarlo tutte le volte)
– Deve avere segnali luminosi, o di vibrazione, o di chiamata, o di sms , o di collegamento al cellulare per avvisare della presenza bebè a bordo
– Se ha batterie, devono segnalare il loro stato di carica.

Richiedete l’autocertificazione

Salvagente ricorda che, per questi dispositivi, non esiste omologazione, ma autocertificazione della casa produttrice che il dispositivo abbia eseguito test senza alterare la capacità protettiva del seggiolino. Quindi è fondamentale che al momento dell’acquisto richiediate l’autocertificazione del prodotto.

Il post di Mirko Damasco su Facebook: