L’ennesima mattinata di fuoco vissuta dai pendolari comaschi e lecchesi è diventata “oggetto” della campagna elettorale. Sì perchè i candidati al Pirellone dem Raffaele Straniero, Marta Comi, Sergio Pini e Anna Niccolai sono intervenuti sui disservizi di Trenord, come riporta Giornaledilecco.it.

Disservizi di Trenord

“E anche oggi ecco puntualmente servito l’ennesimo disservizio di Trenitalia ai suoi fedeli ma purtroppo obbligati pendolari” scrivono in una nota congiunta. E ancora: “I treni come al solito in ritardo ma, citando alla lettera Trenord, a causa di “lavori programmati gli impianti di circolazione della stazione di Milano Porta Garibaldi che è stato necessario prolungare. La solidarietà ai pendolari non basta più.  Nonostante le costanti , inutili e imbarazzanti, poiché smentite dai fatti, dichiarazioni di efficienza regolarmente elargite dai vertici di Regione Lombardia” proseguono. “Come ha ulteriormente dimostrato anche l’incidente di Pioltello di poche settimane fa, bisogna agire. Non ci stancheremo mai di dirlo. Serve investire su nuovi treni, moderni e funzionanti, con un notevole cambio di passo  che attraverso una gara europea, ottenga anche  un ammodernamento del materiale rotabile. Ma anche  una migliore qualità e sicurezza del servizio e un controllo dei costi”.

Movimento Cinque Stelle

Ma il tema del trasporto ferroviario è da sempre caro anche ad un’altra candidata. Stiamo parlando di Mary Fogli del Movimento Cinque Stelle, da sempre attiva nel Comitato Trasporti Lecchese. “Da tre anni sono il portavoce del Comitato Trasporti Lecchese di cui spesso sono promotrice di azioni di protesta nei confronti di Trenord, e di tutti gli attori istituzionali coinvolti in questo scempio di servizio reso ai cittadini” si legge nella biogafia della candidata pentastellata. “Ho supportato i nostri consiglieri regionali in azioni in interrogazioni in merito ai disservizi che subiamo quotidianamente oltre che essere promotrice di alcune petizioni. L’ultima conclusasi recentemente con la raccolta di circa cinquecento firme”.