Droga nei boschi: un argomento sensibile, per l’allarme sempre più diffuso e che coinvolge giovani e giovanissimi e per le differenti modalità d’intervento proposte da chi fa politica.

Droga nei boschi: lo striscione di Forza Nuova, la replica di Rifondazione comunista e lo sconcerto del leghista Castelli

Quando ha letto il comunicato di Rifondazione comunista ha preso rabbia. Comunicato di cui abbiamo dato notizia ieri in relazione alla presa di posizione di Rifondazione sullo striscione di protesta esposto da Forza Nuova in un bosco. Igor Castelli, consigliere comunale di minoranza della Lega a Olgiate Comasco, non digerisce le dichiarazioni di Rifondazione. “Prendo atto che a Rifondazione comunista interessano più le questioni politiche che i veri problemi del territorio. Personalmente sono distante da Forza Nuova ma quando si parla di spaccio nei boschi bisognerebbe pensare più al fenomeno in sé e meno alle questioni di carattere politico”.

No alla liberalizzazione delle droghe leggere

Castelli da anni segnala il via vai del mercato di spacciatori e consumatori all’interno dei boschi di Olgiate Comasco e dell’Olgiatese. Era arrivato persino a proporre una simbolica manifestazione nelle zone interessate dalla smercio delle sostanze stupefacenti. “A Rifondazione comunista dico che dovrebbe pensare a fare politica sul territorio e non con certe dichiarazioni… Come si può chiedere di liberalizzare le droghe?  Sono assolutamente contrario: non è questa la soluzione per risolvere un problema sempre più presente. Invece che evitare la morte, dare a tutti la libertà di accedere a certe sostanze che poi portano al consumo di altre droghe? Non ci siamo proprio”.

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