Piccole grandi atlete crescono a Figino. Si chiamano Romina Evelina Di Sciuva e Isabel Di Sciuva, rispettivamente 12 e 9 anni e, la scorsa settimana, si sono laureate campionesse regionali di ciclismo nelle categorie giovanissimi (Romina Evelina G6 e Isabel G3).

Due sorelle campionesse di ciclismo

Le sorelle, che abitano a Figino Serenza, hanno iniziato a pedalare proprio vicino a casa, in particolare nella Uc Figinese, per poi spostarsi alla Cicli Fiorin di Barrucana, dove attualmente gareggiano. Le bambine hanno scelto il ciclismo, quindi. Uno sport decisamente non comune, ma di cui si sono infatuate fin da piccoline.

Romina, la maggiore, aveva soltanto 8 anni quando ha provato per la prima volta a pedalare per sport. Al tempo era suo fratello quello che stava iniziando a praticarlo, ma è proprio a lei che, sollecitata a provarlo seguendo il fratello, è piaciuto così tanto da non scendere più dalla bici. Il valore del gruppo, dell’unione e la squadra Cicli Fiorin – insieme alle ragazze delle altre squadre, allo stesso tempo avversarie – sono gli elementi che Romina adora dello sport che pratica. L’agonismo, invece, è una parte del ciclismo di cui farebbe volentieri a meno. La ragazza è evidentemente molto brava, fresca fresca di vittoria nel campionato regionale femminile, ma ha i piedi ben saldi a terra: “Per me è soltanto un hobby, qualcosa che mi piace fare e che mi diverte. Mi alleno 3 volte a settimana in resistenza e lavoro di gruppo, lo faccio con piacere e senza pressioni – racconta Romina – Sono molto fiera e felice del risultato. Dopo tanti allenamenti e sacrifici, sono contenta anche per i miei genitori e per la mia squadra, la Cicli Fiorin”. Serena e tranquilla, quindi. Ma le delusione sportive come le affronta? Anche qui, serenità è la parola chiave: “Si vince o si perde, ma sempre con il sorriso, in entrambi i casi. Adesso l’importante è divertirsi”.

Lo sport al centro

Non c’è ombra di litigio o competizione nemmeno con la sorellina Isabel, che ha seguito le sue orme diventando brava come lei: “Isabel e io abbiamo un bel rapporto. Certo, a volte litighiamo, ma è normale, proprio come succede tra tutte le sorelle – racconta – Non vivo nessun tipo di competizione con Isabel, mi è capitato di provare questo tipo di sentimento rare volte e sempre con altre avversarie”. Il ciclismo, però, non è l’unica passione di Romina, che è una grande amante anche della danza moderna. Il suo lavoro dei sogni? “Diventare una professoressa di motoria”. Insomma, lo sport e il movimento alla base di tutto.

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Impegno e passione

Isabel, la sorella minore, ha preso molte cose da Romina, a partire dalla passione per il ciclismo fino ad arrivare al modo di vivere lo sport con serenità. “Io ho iniziato quando avevo 5 anni. A quell’epoca ovviamente seguivo le gare di Romi, la mia passione è nata proprio così, guardando lei che gareggiava e si divertiva”. Ha solo 8 anni Isabel e se le chiedi cosa apprezza maggiormente dello sport che pratica, la sua risposta svela la sua tenera età: “Le amiche della mia squadra, soprattutto Camilla”. Anche Isabel si allena ben tre volte a settimana, ma anche lei vede il ciclismo soltanto come un hobby, nonostante il grande potenziale già espresso: “Per me è solo un divertimento, salite a parte… Non ho nessun tipo di competizione con nessuno, è un gioco. Vivo tutto con il sorriso, anche le eventuali delusioni, e sempre capendo che l’importante è divertirsi e non farsi male”. Un gioco, quindi, che l’ha resa anche molto felice, come successo la scorsa settimana, quando ha vinto la gara regionale della sua categoria. E lei come descrive il rapporto con la sorella maggiore Romina? “Andiamo d’accordo, anche se ovviamente a volte litighiamo. Ma Romi mi aiuta tanto”. Un’altra cosa in comune? L’amore per il movimento e la danza: la preferita di Isabel è quella classica.

Alice Radice

(Giornale di Cantù sabato 8 giugno)