Questa mattina alle 9, a Como, è stato effettuato il trasferimento del battello Bar Gelateria.

Il trasferimento del battello Bar Gelateria

La Navigazione Lago di Como si è messa a disposizione del Comune e ha fornito l’ausilio per il traino e lo spostamento del battello, ormai dismesso da diversi anni. Il battello, dopo circa quattro ore di viaggio, sarà depositato al cantiere navale di Dervio e resterà lì, gratuitamente per i prossimi 30 giorni. Il proprietario avrà quindi del tempo a disposizione per decidere se venderlo oppure demolirlo. In altro caso a intervenire dovrà essere il Comune.

Intorno alle 9.40 è arrivato anche il proprietario del battello, Egidio Sangiorgio, insieme alla figlia. I due hanno preferito non commentare e si sono limitati ad osservare le operazioni della Navigazione. Presente anche l’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano.

“In pochi mesi dal nostro insediamento siamo riusciti a risolvere una situazione, potenzialmente pericolosa, che andava avanti da anni – ha commentato l’assessore Pettignano – Siamo molto soddisfatti. Ora sta al proprietario decidere cosa fare del battello, se venderlo o demolirlo”.

La questione era iniziata quasi dieci anni fa. In seguito all’avvio del cantiere delle paratie infatti il Bar Gelateria era stato costretto a chiudere. Poi le cause, i ricorsi, le battaglie tra Palazzo Cernezzi e il proprietario del battello. Oggi con l’ultimo viaggio del Bar Gelateria si chiude con tanto amaro in bocca per tutta la spinosa questione.

Le parole dei proprietari

“I miei genitori avevano inizialmente chiesto un risarcimento o il permesso per potere spostare la vicenda al TAR, che però ha dato ragione al Comune di Como. Dopo di che hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato e la cosa stava andando abbastanza per le lunghe, quando poi mio papà si è ammalato. Quindi alla fine, soprattutto per stanchezza emotiva, visto che oltre che economicamente ci hanno distrutti emotivamente, e vista anche la malattia, hanno deciso di trovare un accordo con il Comune” con queste parole ha commentato la rimozione del battello Clelia Sangiorgio, figlia del proprietario.

“Chiaramente mio papà ora spera in una vendita, oltre che per avere un introito economico, seppur piccolo. Sarebbe per lui una piccola vittoria sapere che il battello esiste ancora, dopo 20 anni di lavoro e 10 di battaglie. Se invece non ci sarà proprio la possibilità l’unica alternativa è la demolizione – ha proseguito la ragazza – Ad ogni modo mi sembra molto strano che il Comune, che ha il permesso di spostarlo da quasi due mesi, lo porta via proprio ad un paio di giorni dalle elezioni…”.

L’ultimo viaggio del Bar Gelateria

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