In merito all’arrivo dell’esercito in città voluto dalla Lega e dal Governo, Fabrizio Baggi della Segreteria Regionale Prc/SE Lombardia e membro della Rete Como Senza Frontiere ha espresso perplessità e dubbi.

Il pensiero di Fabrizio Baggi

“Da martedì 16 aprile, a Como ci sarà l’esercito per presidiare la città (non si capisce bene da cosa). Ecco un provvedimento chiesto a gran voce al Ministero dell’Interno dal sottosegretario Nicola Molteni ed accordato ed annunciato direttamente da Matteo Salviniche, per una “strana coincidenza di eventi”, vede la sua attuazione a poco più di un mese dalla data delle elezioni europee”. Secondo Baggi continua la campagna elettorale leghista a spese della città “continua l’utilizzo di “Como città di frontiera” per diffondere un esagerato clima di terrore atto a far non solo accettare ma auspicare alla cittadinanza una situazione sempre più da “stato di polizia” in un clima repressivo, sicuritario e spesso discriminatorio”.

“Le politiche della giunta comasca, totalmente allineate a quelle del governo, hanno in realtà da sempre fatto in modo di creare il massimo disagio e nervosismo auspicando al crearsi di problematiche legate all’ordine pubblico per avere poi la giustificazione e poter usare la cosiddetta linea dura che tanto piace ai leghisti ed ai loro elettori”.