“Non sappiamo il perché o il per come, ma prima o poi doveva capitare una zanzara egiziana, emigrata a Carugo: dove purtroppo ha trovato una degna ospitalità. Siamo ovviamente tutti dispiaciuti per chi ha subìto la sua micidiale puntura, e siamo tutti giustamente in all’erta e preoccupati che possa nuovamente colpire”.

Inizia così l’intervento di Mario Marelli, responsabile del Comitato di Carugo ” Responsabilità&Dialogo” a commento del caso di febbre del Nilo che nelle scorse settimane ha riguardato un carughese.

Febbre del Nilo: “Una zanzara egiziana tutta carughese”

“Giusto quindi essere tempestivamente corsi ai ripari con una opportuna disinfestazione, la quale però, per quello che ne sappiamo, potrebbe non bastare se è giusta la nostra analisi dei fatti. Quella zanzara infatti è arrivata ben equipaggiata con un’arma forgiata in un putrido sito carughese. Infatti non sappiamo come il caso l’abbia condotta lì, oppure se sia addirittura nata e cresciuta lì, ma sappiamo però che, per molti anni e ripetutamente i residenti su quel tratto di roggia di Via Veneto, hanno fatto presente in tutte le maniere, supplicando con le buone, ma passando anche alle cattive con scontri verbali”.

“Negli anni diverse richieste di intervenire nel tratto maleodorante di Roggia di via Veneto”

“Tutto per convincere gli amministratori, che erano quindi informati, a intervenire per sistemare quel tratto di roggia dove si respira aria maleodorante per i fetori che tuttora provengono dalle perdite di una vecchia tubazione fognaria, in cemento, che riversa nella roggia le sue perdite: gli alti e bassi degli odori dipendono dal variare delle piogge e della siccità, soprattutto estiva, quando cioè il ristagno di quella fogna crea un habitat ottimale per le zanzare. In questi anni sono intervenuti di persona prima un assessore, poi l’ex-sindaco Colombo, e varie volte il tecnico architetto comunale; sappiamo che si è recato sul posto anche un tecnico geometra non comunale: forse perché su quel ponte e/o su quella tubazione c’è anche una responsabilità pubblico/privata? Fatto sta che finora i residenti hanno solo visto interventi palliativi e inefficaci, senza risolvere radicalmente la fuoriuscita della fogna dalla tubazione, come invece suggeriscono i residenti. Tempo fa il tecnico comunale ha pure fotografato quel ponte pubblico/privato e il tubo fognario che l’attraversa, ma anche questa volta non ha fatto seguito alcun intervento”.

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“Mai una soluzione efficace. Amministrazione colpevole”

“Sarebbe giusto capire cos’è che da vari anni ha sempre frenato gli amministratori comunali dall’intervenire sulla tubazione fognaria rotta in più punti, oltre che sulla pulizia generale della roggia. Ora però non c’è più tempo da perdere! Quella preoccupante disgrazia della zanzara “carughese” mette con le spalle al muro gli ex-amministratori per la loro trascuratezza e gli inspiegabili ritardi: da anni avrebbero dovuto sostituire quella tubazione fognaria. E infatti non potevano non sapere che solo così si sarebbe rimediato alla grave emergenza igienica di una fogna che inquinava e tuttora inquina la roggia”.

“Emergenza igienica”

“E tutto si sarebbe risolto! No, tutto no! Perché tutto quel tratto di roggia, dall’ inizio di via Veneto, fino giù al ponticello di legno, è anch’esso un’emergenza igienica. Un sito che, stando così le cose, andava e andrebbe regolarmente disinfestato, dragato e ripulito sulle ripe. Ma il Comitato suggerirebbe un intervento definitivo, cementando il letto e le sponde della roggia che pure franano: e quindi un intervento, magari più contenuto nei costi, ma simile a quello del tratto di via Roggia Vecchia. Da ultimo, prima di scrivere questo intervento, non siamo riusciti a sapere se il Commissario, che ha opportunamente ordinato la disinfestazione, sia al corrente o se sia già stato informato di questa cronica e annosa emergenza, assolutamente non risolvibile con una semplice disinfestazione”.

“Fiducia nel commissario”

“E infine è il caso di ricordare che il Commissario è stato invocato e voluto dal Comitato “Responsabilità& Dialogo” proprio perché facesse un po’ di ordine nella nostra Casa Comune. Abbiamo quindi fiducia che saprà risolvere anche questa emergenza, che va oltre una semplice disinfestazione “igienica”, per diventare, nel suo costume etico/politico e nel suo grave ritardo, una “significativa” e “simbolica” emergenza politica e democratica di Carugo, dopo 70 anni di maggioranze abitudinarie e scontate”.