Giovedì all’istituto “Jean Monnet” di Mariano Comense gli studenti hanno partecipato a un incontro tenuto  da due criminologhe, Isabella Merzagora e Enrica Beringheli,  che hanno toccato le varie sfaccettature del delicato tema della violenza sulle donne. L’iniziativa era inserita nella campagna voluta dall’associazione Penta di Mariano Comense, di cui è presidente Rosaria Battaglia, rassegna che ha coinvolto con successo più location nei nostri Comuni. Presente alla giornata anche la preside Leonarda Spagnolo.

Femminicidio Teresa Lanfranconi aveva gli occhi blu

Durante l’occasione è stampa inaugurata una panchina rossa in memoria di tutte le vittime di femminicidio. Il cuore è andato subito a Teresa Lanfranconi, uccisa a Mariano Comense, vicino ala stazione delle Ferrovie Nord Milano, mentre tornava a casa da scuola, proprio dallo “Jean Monnet”, che frequentava con i suoi compagni.

 

Sono passati 15 anni, eppure sembra ieri

Sono passati 15 anni, eppure sembra ieri. Quel blu, sfacciato e bellissimo, è e sarà per sempre indelebile. Non lo laverà via di certo il tempo. Rimarrà tenace a ricordarci di quella vita di 16 anni che si è spenta senza una ragione, il 18 giugno del 2003, quando la giovane studentessa del «Jean Monnet» di Mariano è stata uccisa, lungo la stradina che costeggiava i binari della ferrovia.
Quel giorno la città si è fermata, gettata in una disperazione nera e inconsolabile.
Oggi a tutta quella disperazione è sopravvissuto quello sguardo solare e magnetico che gli stessi compagni del «Monnet», della V A del 2005 del Linguistico, si tengono stretti insieme ai docenti di Teresa.
Al «Monnet» non l’hanno mai dimenticata. In questi anni le hanno intitolato un laboratorio di lingue. Gli stessi professori ne conservano un’immagine piena di calore. «Solare, luminosa – ci diceva la sua ex professoressa di lingua inglese, Giovanna Valagussa – Una bella e brava ragazza che non meritava una fine del genere».

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Il ricordo della cugina: “Era sincera e impetuosa come l’acqua”

«Il blu era il colore preferito di Teresa, in tutte le sue tonalità – ci aveva confessato commossa la cugina, Simona Cappellini , di Mariano, in occasione del concorso fotografico promosso in memoria di Teresa nell’anniversario dei 10 anni dalla sua scomparsa – Lei era l’essenza del blu, trasparente, sincera e impetuosa come l’acqua. Non sapeva nascondere le sue emozioni, anche quelle più forti. A volte era persino rude, tanto non aveva filtri verso il mondo. Il blu di Teresa è quello dell’aria, quello che me la ricorda allegra e solare. Ecco lei era come una bella giornata di sole».

E adesso che sono passati 15 anni dalla sua morte Teresa ci manca ancora come il primo giorno.

Laura Mosca