La Bellagio Festival Orchestra è pronta a ripartire e a preparare il terreno per il prossimo Festival di Bellagio e del lago di Como; sì, l’orchestra gioca d’anticipo e porta già le sue note sul Lario nei giorni della settimana santa e di Pasqua. L’obiettivo è quello di una proposta musicale che non conosca stagioni, ma solo emozioni lunghe un anno, in una Bellagio che sempre più parla di Cultura con la programmazione della stagione invernale “Bellagio, luoghi di Cultura”. La perla del Lario diventa così sede permanente di una colonna sonora raffinata e vivace, sperimentale, curiosa e multiculturale.

Festival di Bellagio e del lago di Como torna con due nuovi concerti, a giugno la IX edizione

Al festival estivo, che rinnova la sua proposta culturale fin dal 2011, si è aggiunta, infatti, quest’anno, l’attività di una nuova scuola civica di musica con corsi per ragazzi e masterclass per professionisti: da Marco Zoni, primo flauto del teatro alla Scala, al compositore Alessandro Solbiati, a Marco Giani, primo clarinetto de I Pomeriggi Musicali e Federico Rovini, direttore del conservatorio di La Spezia, sono molti i maestri che, nel 2019, hanno fatto e faranno tappa a Bellagio per insegnare nella sua nuova “accademia” alla ex biblioteca comunale. E la programmazione di “Bellagio, luoghi di Cultura” si arricchisce dell’apporto di questi importanti maestri, della loro docenza e del talento dei loro giovani allievi.

Intanto è iniziato anche il conto alla rovescia per l’inaugurazione della nona edizione del festival, in calendario il 21 giugno. Quella sera il salone delle feste del Grand Hotel Villa Serbelloni ospiterà, come tradizione, l’orchestra in residenza de I pomeriggi Musicali con un programma dedicato al Romanticismo, con Ludwig Van Beethoven e Felix Bartholdy Mendelssohn. Un evento di gala, come sempre, in cui tutte le Municipalità della Rete, il pubblico del Festival, insieme ai turisti e agli artisti, tutti uniti, festeggeranno quest’anno l’apertura della IX grande Edizione del Festival di Bellagio e del lago di Como e la Festa della Musica 2019.

Intanto, però, la rassegna “Bellagio, luoghi di cultura” anticipa la stagione con due date, nella basilica di San Giacomo. Forme romaniche, note barocche per i due concerti, ad ingresso libero, in calendario sabato 13 aprile alle 21 e il pomeriggio del lunedì dell’Angelo, 22 aprile alle 18.

“Ripartiamo con slancio – spiega Rossella Spinosa, pianista e compositrice milanese, direttrice del festival – Vogliamo sottolineare in musica l’avvio della stagione turistico-culturale con la Bellagio festival Orchestra, compagine simbolo del nostro festival, che, da anni, porta il nome di Bellagio in giro per il mondo. Quest’anno è un anno davvero speciale per noi! E’ partita la Scuola Civica di Musica di Bellagio e grandi artisti stanno popolando il nostro territorio, sin dal più rigido inverno, insieme ai giovani talenti di cui gli stessi Maestri si rendono guide. La primavera ho desiderato che portasse con sé, però, anche un’anticipazione di quel che sarà il grande Festival di Bellagio e del Lago di Como di quest’anno giunto alla sua IX Edizione e – seppur ancora nella cornice della nostra stagione concertistica invernale “Bellagio, Luoghi di Cultura” – la Bellagio Festival Orchestra inizierà già da Pasqua a farci assaporare il prossimo arrivo dell’estate e del Festival!”.

Sabato 13 aprile alle 21, alla vigilia della domenica delle Palme, si comincia con lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi: “L’opera – prosegue Spinosa – fu commissionata al compositore nel 1734 dalla confraternita dei Cavalieri della Vergine di Napoli, proprio per officiare la liturgia della settimana santa”.

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Accanto all’orchestra di archi e basso continuo, diretta da Alessandro Calcagnile, direttore stabile della compagine, due sole voci soliste insieme all’orchestra: ad interpretarle a Bellagio saranno la contralto Magdalena Aparta e il soprano Consuelo Gilardoni.

Lo Stabat Mater ha sempre rappresentato un punto di riferimento per molti musicisti. Basti pensare a Giovanni Paisiello o a Johann Sebastian Bach che, nella sua cantata Tilge, Höchster, meine Sünden (BWV 1083), ha utilizzato proprio la musica di Pergolesi con soltanto alcune piccole modifiche di strumentazione.

 

E proprio il gran tedesco arriverà lunedì 22 aprile, per il lunedì dell’Angelo nella basilica di Borgo. Alle 18 le note di Johann Sebastian Bach porteranno una selezione dei sei Concerti Brandeburghesi, composti fra il 1717 e il 1723. Lui li definì avec plusieurs instruments, con molti strumenti, perché ogni esecutore segue una propria linea melodica, come una serie di solisti che si uniscono in un’unica armonia, in modo contrario ed innovativo rispetto ad ogni tipo di riproduzione tendente a presentarli in forma orchestrale classica.

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