Folla a Olgiate Comasco per il funerale dell’imprenditore Mario Briccola, fondatore dell’azienda Bric’s.

Folla nella chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano

L’addio a Mario Briccola, deceduto sabato all’età di 93 anni, ha affollato la chiesa parrocchiale olgiatese. Il funerale è stato celebrato dal parroco don Marco Folladori. Presente anche l’ex prevosto, monsignor Lorenzo Calori. Una grande famiglia, quella di Briccola: sempre unita attorno al signor Mario, imprenditore lungimirante, cittadino benemerito, capace di avviare un’impresa oggi nota e apprezzata in tutto il mondo.  Un brand sinonimo di qualità.

“Come il patriarca biblico benedetto da Dio, un imprenditore che ha creato lavoro”

Durante il funerale la moglie Lidia ha letto il salmo responsoriale. Don Folladori, nell’omelia, ha fissato due immagini, tratteggiando il profilo di Mario Briccola. “Un uomo carico di anni, rispettato, accudito con amore dalla sua numerosa famiglia: la moglie, i figli, i nipoti, i pronipoti. Coccolato, quasi venerato. E’ l’immagine del Salmo 112 che abbiamo recitato poco fa: beato l’uomo che teme il Signore. Siamo qui in questo momento per ringraziare anche noi il Signore e lo facciamo a nome di Mario per la grande benedizione che gli ha concesso. La seconda immagine è quella racchiusa nella parabola dei talenti: esalta l’imprenditore, colui che sa far fruttare al meglio il suo capitale. Il signor Mario è stato un vero imprenditore: penso alle sue doti personali ma anche e soprattutto al capitale di grazia che ha ricevuto nel battesimo. L’ha fatto fruttare per nutrire continuamente e far crescere la propria fede. Una fede sostenuta costantemente con la preghiera, con i sacramenti, con la devozione alla Madonna e con la partecipazione alla vita della propria comunità cristiana. Ha investito poi questo capitale nella sua famiglia, a cui nonostante i molti impegni ha dedicato tutto se stesso insieme alla moglie Lidia. Soprattutto con l’esempio più che con le parole. Ed è diventato così un punto di riferimento per tutta la nutrita schiera di nipoti e pronipoti. E poi ha investito questo capitale anche a livello sociale, forse  è l’investimento più conosciuto: ha dato lavoro, sicurezza, benessere a tante famiglie. Ha dato fama a un intero territorio, fama oggi diffusa un po’ in tutto il mondo. Ha aperto le sue mani anche a tanti gesti di carità, di attenzioni per i bisogni del suo prossimo. Tutti ci sentiamo in qualche modo debitori verso di lui”.

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“Siate sempre lieti”: un vero programma di vita

Don Folladori, poi, si è ricollegato al Dio della Genesi: “Un Dio che lavora, che produce, che rende bello il mondo. Il signor Mario ha investito tanto anche a questo livello. Un vero imprenditore che sa qual è il capitale di cui dispone e sa usarlo bene e farlo fruttare. E’ stato sicuramente un servo buono e fedele. Voglio attirare, infine, la vostra attenzione anche sul testo di San Paolo che abbiamo sentito nella prima lettura. E’ la conclusione della lettera ai filippesi: il testo è stato proposto dalle figlie perché contenuto in un biglietto che, qualche tempo fa, i genitori hanno indirizzato a loro come augurio: “Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti, il Signore è vicino. Non angustiatevi per nulla ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù”. Credo che sia l’augurio e il programma di vita che il signor Mario lascia a tutti noi che l’abbiamo conosciuto e apprezzato”. Tra i moltissimi presenti al funerale, anche i soci del Dialogo Club Bric’, di cui Mario Briccola era presidente onorario. Oltre al labaro del sodalizio sportivo, anche quello del Corpo musicale olgiatese.