I consiglieri comunali forzanovisti di Laglio hanno organizzato per il 22 giugno la “Giornata della Famiglia” in difesa della famiglia tradizionale. Ma l’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre non ci sta e chiede al sindaco di Lalgio di fermare l’evento.

Forza Nuova organizza la Giornata della Famiglia a Laglio: scoppia la polemica

Gli organizzatori, in un comunicato, hanno spiegato le motivazioni dell’evento: “In risposta allo svilimento della stessa con il dilagante e penoso spettacolo dei gay pride in tutta Italia di queste settimane, pagliacciate organizzate, volute e promosse da amministrazioni locali decadenti e sorde, Forza Nuova sceglie Laglio, perla del lago di Como, come cornice per una giornata comunitaria con una conferenza in sala consiliare per i genitori e con giochi presso i giardini per i bimbi. Forza Nuova è l’unico movimento politico nazionale che ha una posizione netta e senza compromessi in difesa della famiglia tradizionale, quale unica forma di vita sociale, etica, morale, giuridica. Ogni bambino ha il diritto di nascere e crescere con una mamma e un papà, tutto il resto non è contemplato dal diritto né tanto meno dalla natura, ma artificio speculativo di ricche organizzazioni lgbt mondiali, che con la loro teoria gender cercano di distruggere ciò che Dio ha voluto. L’unica Famiglia legittima è quella Naturale”.

Le petizione contro l’evento

Dopo aver saputo dell’evento, l’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre ha preparato una petizione su Change.org. Di seguito il testo.

“Chiediamo al Sindaco di Laglio e al Prefetto di Como di vietare la cosiddetta Giornata della Famiglia: “Contro gay pride, Lgbt e gender” organizzata a Laglio (CO) dal partito neofascista Forza Nuova. È vergognoso che organizzazioni come questa non solo non siano ancora state sciolte ma vedano addirittura loro esponenti seduti nei banchi del consiglio comunale.
Ancora più grave è il fatto che vengano concesse ed autorizzate simili iniziative che diffondono odio, intolleranza, omofobia e discriminazioni in un momento storico dove le aggressioni mosse da questo tipo di idee aumentano in maniera vorticosa anche nella nostra provincia. Se poi aggiungiamo che presenteranno il tutto con una conferenza che si terrà in una sala istituzionale c’è da rabbrividire.

Ci appelliamo alle autorità preposte perché ritirino le concessioni.

A questo link la notiza pubblicata dalla testata locale ComoZero

Il fascismo non è un’oppinione come le altre ma un crimine contro l’umanità e la negazione totale dello Stato di Diritto. Nessuno spazio pubblico tantomeno se istituzionale venga concesso per iniziative che incitano all’odio e all’intolleranza.

Chiediamo a Sindaco e Prefetto di intervenire e di vietare questa iniziativa”.