Furti in casa: la proposta provocatoria di Dario Lucca a Grandate.

In Consiglio comunale

Provocatoria la proposta del consigliere comunale Dario Lucca ieri sera in Consiglio comunale dopo aver denunciato all’aula e ai consiglieri che, con il calar del sole e di notte, parte del paese rimane completamente al buio, che faciliterebbero al dire del capogruppo di “Grandate il mio paese” le continue e ripetute intrusioni dei ladri nella case dei grandatesi come l’ultimo furto verificatosi l’altra sera alle ore 20 nella centralissima via Roma, all’angolo con la via Primo Maggio.

“Troppe luci spente”

“Da alcune settimane ho notato con disappunto che molti pali della luce sono spenti e non funzionanti – ha riferito Lucca rivolgendosi direttamente al sindaco Monica Luraschi – Vedo che nessuno interviene e, per senso civico come negli anni scorsi, volevo appuntare i numeri dei pali spenti da segnalare a Enel Sole. Due anni fa a furia di martellare il numero verde del centralino guasti ero riuscito a far sostituire le lampade bruciate. Quest’anno l’impresa non mi è riuscita perché dai pali sono spariti persino i numeri di riferimento. Quindi, anche per riaccendere il paese e utilizzare la luce come naturale deterrente contro le intrusioni nelle case, invito ufficialmente e pubblicamente il sindaco a dare disposizione agli uffici per riaccendere le luminarie di Natale che sono ancora appese a Grandate”.

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Molte zone del paese sono al buio

La provocatoria richiesta di Lucca, ovviamente, si esaurirà non appena le lampadine bruciate verranno sostituite con luci funzionanti sperando che non si arrivi a Pasqua. Le zone al buio denunciate dal consigliere Lucca sono in via Volta-Via Roma a due passi dalle scuole Elementari e Medie, la zona alta del paese e persino attorno a tutta l’area di villa Franchi-Borella, sede municipale di via Como, del Centro Civico, degli ambulatori medici al Bostigo 2, della Croce Rossa e della Biblioteca comunale.

Problemi anche al campo sportivo

Sempre in Consiglio comunale il consigliere Lucca ha “strappato” la promessa all’Amministrazione comunale di far sostituire entro la fine di gennaio anche le 5 lampade bruciate e spente da diversi mesi al campo a 7 giocatori del Centro Sportivo comunale al San Pos. “Nella squadra del paese gioca a pallone mio figlio e in più di un’occasione durate le partite serali mi sono trovato persino a tifare per altri giocatori non riconoscendo nemmeno la sagoma di Giacomo per via del buio e la nebbia. Ho promesso all’allenatore e ai dirigenti della società che mi sarei attivato e così ho fatto. Monitorerò il risultato entro fine mese confidando di non dover festeggiare il Carnevale al buio anche su campi di calcio”.