Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Partecipa anche l’università

Anche l’Università dell’Insubria si schiera contro la violenza di genere e lo fa con un gesto simbolico che rimanga da monito nelle sedi principali. Questa mattina numerosi studenti e studentesse, docenti e personale dell’ateneo hanno dipinto di rosso una panchina al Campus di Bizzozero, a Varese, e una al Chiostro di Sant’Abbondio, a Como. Presenti a Varese le docenti Paola Biavaschi, Maria Pierro, Alessandra Vicentini e Marina Protasoni; a Como Barbara Pozzo, Gabriella Mangione, Maria Cristina Reale, Flavia Cortellezzi, Elisa Bianco e i colleghi Emanuele Boscolo, Alessandro Panno, Giuseppe Colangelo e Omar Hashem Abdo Khalaf.

Un’ulteriore panchina rossa sarà dedicata a Franca Rame nell’ambito di un progetto più ampio per ricordare il periodo in cui l’attrice, prima di conoscere DarioFo, visse a Varese con la sua famiglia di commedianti dell’arte e studiò proprio al Collegio Sant’Ambrogio, oggi sede del rettorato. Della Rame, che raccontò in un monologo lo stupro subito nel 1973 a Milano, si ricorderà un insegnamento in particolare: «Quello che vorrei continuare a dire alle donne è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre».

L’iniziativa si aggiunge ai numerosi incontri e progetti didattici in essere da anni all’Insubria. Il rettore Angelo Tagliabue si dichiara «soddisfatto per la sensibilità dimostrata dalle diverse componenti dell’ateneo e per il lavoro di squadra finalizzato al superamento degli stereotipi di genere, uno dei fattori principali che generano i fenomeni di violenza sulle donne».

A Como

Molto significative sono le attività della Cattedra Unesco su «Uguaglianza di genere e diritti delle donne nella società multiculturale», assegnata nel 2018 (per quattro anni) a Barbara Pozzo, direttrice del dipartimento di Diritto, economia e culture. Sono in programma 35 ore di insegnamento, organizzazione di seminari e conferenze in collaborazione con altri enti italiani e stranieri, accoglienza di visiting professor, dibattiti e rassegne cinematografiche.

Tra le iniziative collegate alla Cattedra Unesco c’è anche il progetto «Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne tra diritto e cultura», in collaborazione con Regione Lombardia, per promuovere la realizzazione di percorsi formativi sperimentali sulle tematiche di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne: è aperto a tutti gli studenti e le studentesse dell’ateneo ed è organizzato su due percorsi paralleli a Como e a Varese.

Ne è responsabile scientifica Valentina Jacometti, che sottolinea: «Il progetto ha come obiettivo il rafforzamento del ruolo della formazione di studenti e studentesse attraverso azioni formative volte alla diffusione di una cultura di sostegno dei diritti della persona e del rispetto della donna. Tra gli argomenti trattati, oltre agli strumenti penalistici e civilistici, ci sono approfondimenti su alcune esperienze significative nel contesto europeo ed extraeuropeo, nonché sull’impatto delle motivazioni culturali e religiose sul fenomeno».

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A Varese

Di recente attivazione è il master di primo livello in Psicotraumatologia, ideato dal presidente della Scuola di Medicina Giulio Carcano e diretto dal docente Marco Bellani con Daniela Borgonovo, Procuratore della Repubblica di Varese. Il master si rivolge a operatori che devono affrontare il trauma nella pratica medico-chirurgica e nelle emergenze quotidiane, come la violenza sulle donne e sui soggetti fragili, la violenza sui minori, le emergenze e le catastrofi (iscrizioni en tro il 30 novembre www.uninsubria.it/la-didattica/master).

Il corso di laurea in Scienze della comunicazione tratta il tema degli stereotipi di genere e delle discriminazioni attraverso seminari e convegni che coinvolgono anche gli enti del territorio, inoltre propone un corso di alta formazione dal titolo: «Contrastare con successo mobbing e molestie (sessuali e psicologiche) sul luogo di lavoro», diretto da Paola Biavaschi e sostenuto dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Varese, attivato proprio nel mese di novembre. Nell’occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la lezione del 26 novembre (ore 17-21, Monte Generoso) è aperta al pubblico: si parla del codice etico dell’ordine delle professioni infermieristiche e dei dati sulle ricadute economiche di molestie e mobbing nel nostro Paese.

Il Centro internazionale insubrico diretto da Fabio Minazzi oggi al Collegio Cattaneo di via Dunant h

a proposto un incontro con Valentina Grassi, fondatrice del movimento libero «Seguendo il Filo d’Arianna», Ilaria Sottotetti, patrocinante in Cassazione, Alvia Jane Leight e Andrea Simioni di Amnesty International. L’incontro si inserisce nella collaborazione avviata nel 2018 con il movimento artistico che ha donato all’ateneo 140 opere sul tema, esposte in modo permanente al Padiglione Morselli.

Sabato 30 novembre alle 10 al Padiglione Monte Generoso è invece in programma una lezione aperta al pubblico sul tema: «La malattia come condizione di fragilità», tenuta dalla psicologa e docente dell’Insubria Eugenia Trotti, che parla del difficile ritorno sul lavoro di donne colpite da gravi malattie. Ospite d’onore, l’associazione «Amico Fragile», attiva sul territorio nel contrasto alla violenza di genere.