Da oggi, raggiunto il quarto giorno consecutivo con le polveri oltre i limiti, era prevista l’entrata in vigore i provvedimenti restrittivi contro l’inquinamento a Como. Così però non è stato. Era infatti di ieri sera la comunicazione di Palazzo Cernezzi che sospendeva almeno per oggi l’applicazione delle norme con queste parole: “L’ordinanza che prevede il blocco di alcune categorie di veicoli stasera è stata sospesa per la giornata di domani. Si valuterà se e come adottare delle limitazioni del traffico nel corso della giornata”.

Inquinamento a Como: gli ultimi aggiornamenti dal sindaco Landriscina

A spiegare il perché di questo cambio di programma è lo stesso sindaco Mario Landriscina. “Le condizioni prospettate lasciavano ipotizzare per oggi un abbassamento del livello del Pm10 sotto la soglia limite come poi si è verificato. Volevo che il tema si riaccendesse anche alla luce di autorevoli pareri che manifestano perplessità sull’impatto benefico dei provvedimenti di limitazione del traffico sul risultato che ci interessa. Oggi non si è reso necessario applicare l’ordinanza. Qualora si determinassero le condizioni previste, recependo le indicazioni dell’Unione Europea già recepite dalla Regione Lombardia, scatteranno le limitazioni stabilite.

La vera partita per la qualità dell’aria si gioca sugli impianti di riscaldamento, e in particolare su quelli a gasolio, oltre che su una quota minima di mezzi di trasporto particolarmente inquinanti, peraltro anche afferenti a flotte estranee al contesto nazionale. Il meteo non lascia intravedere la possibilità che piova prima del prossimo fine settimana. Sappiamo di non poterci affidare solo alle condizioni meteorologiche, ma quello che può portare a un miglioramenti significativi dipende da una serie di azioni a monte adeguatamente preparate.

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Il  Comune farà la sua parte attraverso l’assessorato competente. Sarà importante cercare di sensibilizzare un investimento in particolare sugli impianti di riscaldamento a cominciare dagli enti pubblici e proseguendo con i privati. In accordo con l’assessore Rossotti si cercheranno contatti con gli enti e le istituzioni locali per valutare se hanno già intrapreso questo tipo di scelta, e sempre attraverso l’assessorato si aprirà un tavolo di ambito provinciale con i Comuni per condividere una strategia più ampia. Le nostre valutazioni verranno offerte sul tavolo regionale. Colgo l’occasione per invitare a contenere l’uso del riscaldamento limitandolo allo stretto necessario, pur tutelando le fasce più fragili in caso di repentino cambio delle temperature”.