Presente in città dal 1971, La Nostra Famiglia avvia la costruzione di una nuova struttura.

La Nostra Famiglia dà il via alla costruzione del Centro di Riabilitazione

“Quando si allungano le mani protettive della cura, assistiamo ad una bellezza irresistibile. Vi porto i saluti della città, che è orgogliosa di questa realtà che nuovamente nasce”, ringrazia il sindaco di Como Mario Landriscina, presente questa mattina alla posa della prima pietra del nuovo Centro di Riabilitazione della Nostra Famiglia con altri rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali e delle associazioni del territorio.

“Siete parte di un sistema sociosanitario all’avanguardia in Europa e per questo avrete sempre il sostegno istituzionale e concreto della Regione”, afferma il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

Dopo la benedizione, il vicario foraneo don Marco Pessina ha portato i saluti del Vescovo di Como Oscar Cantoni: “La vostra è una forma di evangelizzazione concreta che raggiunge quelle periferie esistenziali care al nostro Papa”.

Al termine intrattenimento musicale a cura della Tac Tic Band di Vedano Olona e culinario ad opera dei ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Bosisio Parini.

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L’Associazione

La storia dell’Associazione a Como parte nel 1971. Da allora sono stati accolti più di 6.000 bambini con disabilità e nell’ultimo anno sono state effettuate circa 26.000 prestazioni a beneficio di 649 utenti.  L’associazione, già nota per l’efficace esercizio delle sue funzioni, promuoverà la nuova struttura proprio per rispondere meglio alle esigenze dei pazienti.

Il nuovo Centro

Il nuovo Centro sorgerà in via Canturina, grazie al contributo di Fondazione Cariplo. “E’ un’emozione vedere questa folla, nelle prime file il territorio e tanti volti amici che ci accompagnano nell’inclusione “, ringrazia la Direttrice Generale Regionale Francesca Pedretti. La stessa Direttrice con la Presidente Luisa Minoli ricorda il mandato del fondatore beato Luigi Monza: “Questo progetto ha le proprie radici sul filo della continuità, come il granello evangelico che porta molto frutto”.

 

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