Come vi avevamo anticipato, i test di Goletta dei Laghi hanno fatto emergere un lago di Como inquinato. In tutto il bacino sono ben otto su diciassette i punti oltre i limiti di legge. Due punti sui cinque della sponda comasca hanno fatto preoccupare non poco. Sono stati infatti registrati come fortemente inquinati i campioni prelevati a Dongo, presso la foce del torrente Albano, e ad Argegno, alla foce del torrente Telo. Una situazione che preoccupa, soprattutto perché nella passata edizione i punti erano nei limiti di legge.

Lago di Como inquinato: il Codacons vuole chiarimenti

Su questo tema estremamente importante il Codacons vuole chiarimenti. Per questo motivo – come fa sapere attraverso un comunicato stampa – presenterà una denuncia alla procura di Como dopo questo rapporto, per verificare eventuali responsabilità nella gestione dei depuratori.

Altro punto dolente è l’inquinamento delle microplastiche su cui sono ancora in atto i test. Durante la conferenza stampa di Goletta dei Laghi, la biologa Lucia Coscia aveva spiegato che “È impressionante la quantità di rifiuti plastici trovati sulle spiagge: dai cotton fiocc alle siringhe, dalle matite per occhi, gettati senza pensarci nel water, fino ai granuli contenuti nelle creme cosmetiche per gli scrub, microscopiche “palline” di plastica utilizzate da molte aziende per i trattamenti di bellezza”.

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E a tal proposito il Codacons commenta: “È impensabile che uno dei laghi più belli al mondo non abbia una tutela ambientale più restrittiva. Siamo addirittura al peggioramento in due punti, oltre alla vergogna delle microplastiche”.