Il Ministro degli Interni Matteo Salvini torna a Como. Come ampiamente annunciato protagonista di un comizio da un palco montato in piazza Verdi, di fronte al Teatro Sociale. A questo appuntamento di piazza, il leader della Lega lancerà la campagna elettorale in vista delle Amministrative e delle Europee del prossimo 26 maggio.

Matteo Salvini a Como

Sul palco i consiglieri comunali leghisti di Como, il sindaco Mario Landriscina e il vicesindaco Alessandra Locatelli. Le parole del primo cittadino, appunto rivolte ai consiglieri della Lega: “Queste persone sono sempre al mio fianco e non mi hanno mai tradito”. Poi un omaggio a Elena Negretti, assessore alla Sicurezza, che non è della Lega ma che per questa occasione ha vestito la maglia azzurra di Salvini. Presenti anche il sindaco di Erba Veronica Airoldi, il suo vice e senatrice Erica Rivolta, l’onorevole Eugenio Zoffili, l’onorevole Nicola Molteni e i consiglieri regionali leghisti tra cui Gigliola Spelzini e Fabrizio Turba.

Sicurezza, legalità e poi cena con 400 imprenditori

“Ringrazio chi è qua, in piazza, appena uscito dall’ufficio, dopo il lavoro. Ringrazio anche i tanti ragazzi. Stamattina ero a Firenze per firmare con tutti i prefetti un protocollo contro il racket, l’usura e le estorsioni. In un momento di crisi economica anche sul lago, anche in Brianza, anche in provincia di Como ci sono mafia, camorra e ‘ndrangheta e io ho intenzione di sterminarle e cancellarle dalla faccia della terra portando via anche l’ultimo paio di mutande a questi delinquenti, che magari arrivano qua a cercare di prendere bar, ristoranti, pizzerie e negozi di commercianti italiani in difficoltà. Quindi mai abbassare la guardia”. E ancora. “Ringrazio Alessandra (Locatelli, Ndr). Sono a Como per una cena con 400 imprenditori per parlare di futuro, di tessile, di Pedemontana. Ci vado volentieri ma prima volevo incontrare i comaschi in piazza”. La folla applaude. E Salvini dice grazie a chi ha reso possibile questo incontro. “Ringrazio chi ha messo in piedi in pochi giorni questo momento”.

“Accoglienza a chi fugge dalle guerre, rimandare a casa sua chi è arrivato a Como per spacciare e fare casino”

Salvini non ha esitato a parlare di migrazione, suo cavallo di battaglia. Un tema che ha preso di petto, con espliciti riferimenti ai “bivacchi che c’erano in questa città”. E chiarendo che in Como, chi scappa dalle guerre trova un luogo accogliente. “Anche nella splendida e tranquilla Como l’immigrazione era diventata un business, per qualcuno. Donne e bambini che scappano dalla guerra hanno in Como casa loro e il loro futuro. Ma ne erano arrivati un po’ troppi, che invece di scappare dalla guerra, la guerra ce la portavano qua per spacciare droga e fare casino. E per questi c’è un biglietto di sola andata per tornare da dove sono partiti”. E poi la citazione in segno di ringraziamento al compianto monsignor Alessandro Maggiolini e qualche consiglio al sindaco Mario Landriscina: in primis, a saziare la fame di parcheggi in città.