Mese della pace senza… pace.

La polemica

Un mese intero per parlare di pace. L’iniziativa, promossa dalla Caritas decanale e da nove associazioni, quest’anno sarà ospitata a Cantù. Ma già la prima tappa della manifestazione ha suscitato qualche perplessità nell’Amministrazione comunale: domenica, infatti, la marcia della pace partirà dal capannone di via Milano che in passato ha anche ospitato la discussa “moschea”. Una scelta che, ovviamente, non ha trovato il gradimento dell’Amministrazione comunale, tanto che il sindaco Alice Galbiati ha fatto sapere di voler disertare questa tappa della manifestazione.

Il duro commento di Nicola Molteni

Ma non è tutto. Tra le iniziative in programma, infatti, c’è anche una raccolta firme contro il decreto Sicurezza dell’ex ministro Matteo Salvini. “Durante le iniziative del Mese della pace sarà possibile sottoscrivere la raccolta firme promossa dalla campagna #ioaccolgo – si legge nel programma dell’evento – Chiediamo al Governo e al Parlamento di abrogare i decreti Sicurezza e gli accordi con la Libia perchè: violano la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali; producono conseguenze negative sull’intera società italiana, ledono la nostra stessa umanità”. Tuona Nicola Molteni, ex sottosegretario proprio di Salvini: “Non si può strumentalizzare per fini politici anche il tema della pace, mi sembra totalmente inopportuno”.