OLGIATE COMASCO – Due vispi occhi neri, lo stesso colore del grembiulino con cui giovedì ha affrontato con leggerezza il suo primo giorno di scuola. Michela Pisano compirà 6 anni il prossimo 31 dicembre: l’inizio del percorso scolastico, alla primaria di via San Gerardo, è l’ennesima conquista, il miracolo della vita che, un giorno dopo l’altro, si rinnova allo sguardo emozionato di mamma Rosetta Guarascio, 44 anni, e papà Domenico Pisano, 54 anni.

Michela bimba piuma: ora va a scuola e si diverte col karate

Michela è nata il 31 dicembre del 2013, quando mamma Rosetta era alla 23esima settimana di gravidanza: tuttora la bimba più piccola venuta alla luce all’ospedale Sant ’Anna. Michela era una «piuma»: 460 grammi. Michela ce l’ha fatta. Un caso rarissimo – il limite di sopravvivenza, come era stato spiegato dai medici del nosocomio di San Fermo della Battaglia, in particolare Mario Barbarini (primario di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale) e Renato Maggi ( all’epoca primario di Ostetricia e Ginecologia e direttore del Dipartimento Materno Infantile, ora in pensione) – è quello delle 22 settimane di gestazione. Venuta al mondo con taglio cesareo, pesava 460 grammi (poi sceso a 400 grammi per il calo fisiologico), era stata ricoverata nella Terapia intensiva neonatale del Sant ’Anna fino all’11 aprile. Dimessa dopo 101 giorni, la piccola aveva superato i 2 chili e 500 grammi di peso. Dietro quegli occhietti scuri e i capelli «ribelli» raccolti da una molletta c’è tutto il carattere da subito dimostrato da Michela.

La mamma: “É un’emozione fortissima”

E in un batter d’occhio eccola lì, a varcare la soglia della scuola e della sua aula. «É un’emozione fortissima – racconta mamma Rosetta – Gli anni sono volati, Michela è diventa “grande”… E’ una bimba curiosa, ha voglia di imparare e un caratterino forte: sa ciò che vuole». Lei, la protagonista della bellissima storia, ha atteso la campanella inaugurale che ha sancito l’inizio di una nuova, grande avventura. «Oggi è stato il mio primo giorno di scuola, è stato emozionante: solo che… quando la mamma se ne è andata ero un po’dispiaciuta. Le maestre mi hanno coccolato e ho fatto amicizia coi miei compagni. Poi abbiamo colorato dei gufi. Sono felice perché sta arrivando la giornata di domani, così scriviamo». Michela disegna, «legge» libri a più non posso e le piace lo sport: pratica karate con l’associazione «The Skorpions» di Olgiate. «Michela, a casa, ha tantissimi libri, le piacciono proprio. Penso che nemmeno uno studente universitario ne abbia quanti lei… Disegna spesso cuoricini e me li dedica», sottolinea la mamma. L’ingresso a scuola è arrivato con un carico di sentimenti, le cui fondamenta si reggono su quei 460 grammi che stavano nel palmo di una mano. Il peso della felicità. «La vita ci ha insegnato tanto – spiegano all’uniscono mamma Rosetta e papà Domenico – Bisogna saperla apprezzare per quello che ci dà. E a noi ha dato una grandissima dimostrazione: non bisogna mai perdere la speranza, la vita è bella e va vissuta fino in fondo, ringraziando Dio». E la bravura e la dedizione del personale dell’ospedale Sant’Anna. «Saremo sempre riconoscenti ai medici: bravissimi e umanissimi. Al reparto di Terapia intensiva neonatale ci hanno supportato in tutto. Siamo in continuo contatto con loro, anche col dottor Maggi, che l’ha fatta nascere: gli abbiamo inviato le fotografie di Michela scattate il suo primo giorno di scuola».

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(Giornale di Olgiate, 14 settembre 2019)