E’ tutto pronto per la Milano Fashion Week settembrina dedicata alla Moda Donna, in programma nel capoluogo lombardo dal 17 al 23. Un settore, quello della moda, che vede Milano e la Lombardia primeggiare a livello nazionale: dai dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, tra produzione, commercio e design sono 33.283 le imprese attive in tutta la Lombardia, con 190.151 addetti e un business di oltre 35 miliardi di euro all’anno. A fare la parte del leone, naturalmente, Milano, con 13.159 aziende e 92.155 addetti ma Como si piazza in ottima posizione.

Milano Fashion Week

“I numeri confermano la centralità di Milano e della Lombardia nella moda e nel design a livello nazionale ed internazionale – sottolinea Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda -; la creatività trova il suo fulcro nella genialità e nel ‘saper fare artigiano’ di migliaia di designer, creatori, addetti ai lavori e stilisti che fanno grande la nostra Lombardia”.

Dopo Milano, in Lombardia ecco la provincia di Brescia, con 3.705 imprese del settore e 14.552 addetti. Como può contare su 2.445 aziende, con 15.113 addetti. In questa graduatoria, Bergamo è terza con 3.254 imprese e 17.830 addetti. Poi ecco Varese (3.168 aziende con 15.125 addetti) e Monza e Brianza con 2.299 imprese e 8.857 addetti. A seguire: Mantova (1.723 imprese per 13.112 addetti), Pavia (1.263 aziende con 5.180 impiegati nei settori coinvolti), Lecco (798 imprese, 3.726 addetti), Cremona (705 imprese, 2.389 addetti), Sondrio (407 imprese, 1.121 addetti), Lodi (358 imprese, 991 impiegati).

“Como e la sua provincia dimostrano notevole dinamismo e vitalità in settori in grado di creare valore e produrre ricchezza – aggiunge Lara Magoni -. La moda, con le sue produzioni, il commercio e l’attività di design, continua a dar vita a numerose opportunità occupazionali, con un forte potenziale di crescita”.

Un settore, dunque, che rappresenta “la linfa vitale dell’economia italiana. Ecco perché per preservare tanta competenza e preparare le future generazioni e ormai non più rinviabile la nascita di un ‘Liceo del Made in Italy’, in grado di formare le giovani leve alla cultura della moda e del design, eccellenze che ci invidiano nel mondo”, conclude l’assessore lombardo.

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