Moschea Cantù, l’ira del sottosegretario Nicola Molteni.

“Restituiscano i soldi spesi dalla comunità”

Dopo la sentenza arrivata in mattinata dal Tar, che dà ragione al Comune di Cantù contro l’associazione culturale Assalam, arrivano le parole di fuoco di Nicola Molteni, sottosegretario: “Hanno fatto perdere tempo e soldi al Comune, ora dovrebbero restituirli alla comunità. La sentenza è chiarissima e non lascia alcun spazio a dubbi”.

Le parole della sentenza

Il documento pubblicato questa mattina dal Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia è stato definito immediatamente come “storico”, perchè diventa un punto di riferimento per molti altri casi simili, come ha sottolineato anche l’assessore regionale De Corato. Il Tar scrive: “Secondo la tesi di parte ricorrente, l’attività culturale, non essendo ricompresa tra le destinazioni vietate, è ammessa. Detta tesi non è condivisibile. Dal punto di vista fattuale è certo che l’immobile venga utilizzato come luogo di culto, e non solo come sede di attività associativa (…). Il rilevante numero di persone, che entra nell’immobile, in occasione delle feste religiose, palesa un utilizzo dei locali che, per la sua incidenza urbanistica ed edilizia, necessita del previo rilascio di un permesso di costruire”.