Il Museo Casa Pagani, con sede a Castello Valsolda, presto accoglierà uno dei più importanti dipinti del pittore cui è dedicata la struttura museale. L’Amministrazione provinciale infatti affiderà alle cure del Museo il dipinto “Discesa al limbo”.

Museo Casa Pagani accoglie “Discesa al limbo”

Il Museo è nato nel 2008 su iniziativa della Comunità Montana Alpi Lepontine. E’ stata infatti restaurata la casa del pittore Paolo Pagani, di proprietà del Comune di Valsolda, ed è diventata il centro del sistema museale della Comunità. Oggi il Museo è gestito dall’associazione Amici del Museo Casa Pagani per conto del Comune di Valsolda. È situato nel centro della via principale del frazione di Castello, in una casa a tre piani con una facciata decorata con statue a mezzo busto di imperatori romani a segnare la nobiltà del casato. Il museo  vuole essere il centro della documentazione sull’emigrazione artistica valsoldese. Conserva infatti tele di Pagani e di alcuni artisti valsoldesi.

Presto tra queste ci sarà anche uno dei più importanti dipinti del Pagani, “Discesa al limbo”. Quest’imponente opera di 2 metri x 3 circa, datata 1696-1697, è infatti di proprietà dell’Amministrazione della Provincia di Como. Da tempo però è conservata in un locale di servizio di Villa Saporiti, sede della Provincia, dove però non è ammirabile da nessuno. In un futuro prossimo infatti Villa Saporiti e Villa Gallia, insieme a Villa Olmo, dovrebbero entrare a far parte di quel circuito culturale finanziato con un bando di Fondazione Cariplo ma per il momento questo obiettivo sembra ancora lontano.

Per questo motivo, come ha spiegato la Presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio, l’Amministrazione ha deciso di affidare temporaneamente il dipinto alle cure del Museo di Valsolda. “Al momento il quadro è in fase di restauro, poi verrà affidato al Museo Casa Pagani – ha sottolineato la Livio – Sarà un incentivo in più per i turisti e gli studiosi d’arte per visitare il Museo e finalmente il quadro sarà a disposizione di tutti”. Con tutta probabilità anche di chi visiterà la vicina Villa Fogazzaro Roi, gestita dal FAI. Se tutto andrà come previsto infatti chi visiterà la dimora, avrà poi la possibilità in un unico pacchetto di entrare anche a Casa Pagani.

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