‘Ndrangheta a Cantù. Oggi, martedì 5 marzo, in Tribunale a Como due candidati sindaci delle prossime elezioni a Cantù si sono presentati a sostegno delle vittime e dei testimoni (CLICCA QUI).

‘Ndrangheta a Cantù in aula Latorraca e Di Febo “a sostegno della legalità”

“Riteniamo che sia doverosa la nostra presenza per mostrare il reale volto dei canturini che sostengono la legalità e sono in prima linea nella lotta contro le mafie. La nostra presenza di semplici cittadini di Cantù al processo penale in corso è il tentativo di rimediare alla colpevole assenza della giunta di Lega e Forza Italia che non si è costituita parte civile nel processo penale. La nostra presenza vuole sostenere le parti offese coinvolte nel processo e i testimoni nell’adempimento del loro dovere civico, dimostrando che a Cantù non solo non c’è  connivenza con le mafie ma ci sono cittadini pronti a lottare per la legalità e la giustizia”. Queste le parole a sostegno dell’iniziativa. Presenti il candidato sindaco Vincenzo Latorraca (Partito Democratico) e Paolo Di Febo (Lavori in Corso). Insieme a loro, tra gli altri, ci sono anche Antonio Pagani, Roberta Molteni. Sul petto tutti i presenti si sono presentati con un cartellino che recita “cittadino di Cantù”.

La polemica

L’avvocato Ivana Anomali ha però polemizzato contro l’iniziativa dei cartellini. A quel punto il presidente del Tribunale ha chiesto a ciascuno dei presenti di togliere il cartellino apposto.

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