I primi 15 dei 176 nuovi treni acquistati da Regione Lombardia, con un investimento di 1,6 miliardi di euro, saranno destinati alla linea S11 Chiasso-Como-Milano-Rho, alla Colico-Chiavenna, alla Lecco-Sondrio e alla Lecco-Bergamo. Lo ha annunciato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, durante l’incontro di  quadrante’ con gli enti locali, i comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori. Finalmente una buona notizia per i martoriati pendolari lecchesi che ormai ogni giorno (basti pensare a quanto successo ieri sera) devono incrociare le dita per  sperare di poter tornate a casa ad orari decenti  o arrivare a scuola o in ufficio puntuali.

Il primo convoglio

l primo treno ad alta capacità Caravaggio sarà consegnato alla fine del mese per entrare in servizio a gennaio 2020, mentre il primo treno a media capacità Donizetti sarà consegnato a dicembre per entrare in servizio sempre a gennaio 2020. Entro giugno 2020 saranno consegnati 10 treni a media capacità (di tipo Pop/Donizetti) e 5 treni ad alta capacità (di tipo Rock/Caravaggio), quindi il programma di consegne proseguirà per tutto il 2020 e gli anni a seguire fino al 2024.

L’impegno di Region Lombardia

“La decisione di dove allocare i primi treni nuovi è di ordine squisitamente tecnico – ha spiegato Terzi -. Il piano prevede una graduale immissione di nuovi convogli in tutte le zone della Lombardia, andando a rinnovare progressivamente la flotta vetustà ereditata da Trenitalia che ha un’età media di 32 anni con punte di 45, mentre i treni conferiti da Regione e già in servizio hanno un’età media di 9 anni. Inizierà un nuovo modo di viaggiare. Treni nuovi significa maggior comfort, maggior sicurezza, maggior efficienza. In particolare potranno essere ridotte le cause dei disservizi che derivano dall’inadeguatezza del materiale rotabile, perché diminuirà la probabilità di guasti ai treni. Lo sforzo di Regione però deve essere accompagnato da un impegno altrettanto significativo da parte di Rfi: se la rete non viene adeguatamente manutenuta e potenziata, i treni nuovi possono certo migliorare la qualità del servizio ma non determinare quel salto di qualità che i lombardi aspettano da troppo tempo”.

Treni ad alta capacità

I treni ad alta capacità doppio piano Caravaggio con 5 carrozze saranno utilizzati sulla linea S11 Chiasso – Como – Milano PG – Rho: 4 treni saranno utilizzati in turno giornalmente, mentre il quinto treno rimarrà a disposizione per la manutenzione. La migliore prestazione dei nuovi treni consentirà un recupero di puntualità su una linea che sofferto particolarmente negli ultimi anni.

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 I treni a media capacità Donizetti saranno inseriti sulle linee:

–    Colico – Chiavenna (Donizetti)

–    Lecco – Sondrio (Donizetti)

–    Lecco – Bergamo (Donizetti)

In questo caso 9 treni entreranno in turno giornaliero, mentre un treno rimarrà a disposizione per la manutenzione.

La concentrazione di questi treni nel bacino di Lecco consentirà di migliorare le performance di linee (Valtellina, Valchiavenna, Lecco Bergamo Brescia) che oggi sono molto al di sotto dei valori medi di puntualità del servizio ferroviario regionale della Lombardia.

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Bene i nuovi treni,  ma non basta

“Bene l’arrivo dei nuovi treni ma  non basta a garantire un servizio dignitoso ai pendolari”. Il consigliere regionale  Raffaele Straniero (Pd)  commenta così l’annuncio dell’arrivo di tre nuovi treni per la linea Lecco- Sondrio e tre per la Colico- Chiavenna dato dal’assessore alle Infrastrutture  Claudia Terzi alla riunione del quadrante che si è tenuta ieri.  “Meno male- commenta Straniero- era doveroso nei confronti di linee certificate come le peggiori della Lombardia. Anche se  non è stato detto nulla sui tempi e questo non fa ben sperare. Ma non “basta.  Non è stato dato nessun annuncio per la S8 Lecco- Milano porta Garibaldi e questo   non può non preoccupare”.

La polemica politica

“L’assessore Terzi-  sottolinea Straniero- inoltre, ha avuto il coraggio di    addossare le responsabilità delle condizioni dei treni a Trenitalia e al governo nazionale. Un’affermazione che lascia allibiti.  La maggioranza di Centro destra governa la Regione,  e di conseguenza il servizio ferroviario, da 24 anni.  Ora che il Partito democratico  si  schiera con i pendolari per denunciare il pessimo servizio fornito da  Trenord  e il fatto che la Regione non svolge il suo ruolo di guida,  la maggioranza di centro destra  non trova di meglio che  scaricare la colpa su altri.  Un atteggiamento irresponsabile  che deve fine. Serve  guardare  al futuro e far funzionare i treni per i pendolari lombardi. Il resto è chiacchiera”.