L’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia è stato premiato, con altre 76 strutture italiane, da Onda – Osservatorio Nazionale per la Salute della donna e di genere per i percorsi e i servizi multidisciplinari dedicati alla gravidanza offerti alle pazienti con sclerosi multipla.

L’Ospedale Sant’Anna premiato da Onda insieme ad altre 76 strutture italiane

Il riconoscimento è arrivato nei giorni scorsi al presidio comasco, dove ha sede il Centro Sclerosi Multipla, di cui è responsabile Monica Rezzonico, afferente all’U.O. Neurologia, reparto diretto da Giampiero Grampa, nell’ambito del progetto “Una cicogna per la sclerosi multipla”. L’iniziativa è promossa da Onda con il patrocinio di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e SIN (Società Italiana di Neurologia”. Il premio è stato consegnato ai rappresentati dei centri vincitori a Milano, a Palazzo Pirelli.

La patologia

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica e degenerativa del sistema nervoso centrale, caratterizzata da demielinizzazione secondaria a un processo infiammatorio di natura autoimmunitaria e da un decorso clinico variabile (forma “ricorrente remittente” e forma “secondariamente progressiva”, nel 50% dei casi evoluzione della precedente, anche se in modo del tutto imprevedibile).

E’ una malattia di genere che colpisce prevalentemente giovani donne in età fertile, tra i 18 e i 35 anni. La patologia non modifica la capacità riproduttiva, anche se nel 10-15% delle coppie nelle quali la partner ne è affetta si riscontrano problemi.

“Fino agli anni ’50 – spiega la dottoressa Rezzonico – la gravidanza era sconsigliata alle donne con sclerosi multipla. Dal 1998 lo studio PRISM, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha dimostrato che la gravidanza nelle pazienti con sclerosi multipla è un fattore protettivo nel breve termine e forse anche a lungo termine (fattori epigenetici), che la frequenza di ripresa di malattia diminuisce durante la gravidanza e che la frequenza di ripresa di malattia aumenta nei primi tre mesi dopo il parto. Gli aspetti ostetrici della gravidanza sono simili a quelli delle donne non affette da malattia, ma ci sono controindicazioni per le terapie immunomodulanti e le terapie sintomatiche che le pazienti assumono. Tutti questi fattori hanno portato il Centro del Sant’Anna a sviluppare un lavoro comune con i colleghi che si occupano della patologia della gravidanza e con il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù”.

Il Centro dell’ospedale di San Fermo segue circa 400 pazienti. Di questi, 270 sono donne. Negli ultimi otto anni il servizio ha seguito 21 donne gravide e 5 casi di coppie in cui il partner con sclerosi multipla era di genere maschile. Due di queste coppie si sono rivolte anche al Centro PMA a Cantù.

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