I reparti di Pronto Soccorso degli ospedali Sant’Anna di San Fermo della Battaglia e Sant’Antonio Abate di Cantù sono in stato di sovraffollamento a seguito dell’arrivo di un elevato numero di pazienti con i sintomi o le complicanze dell’influenza. Nei due presidi dell’Asst Lariana si registrano difficoltà nel reperire posti letto nonostante l’apertura di quelli aggiuntivi destinati alle urgenze di Pronto Soccorso. Per questo motivo nel presidio canturino è stato istituito un Osservatorio permanente che ha disposto fino a lunedì il blocco dei ricoveri programmati sia in area medica sia in area chirurgica.

Ospedali in sovraffollamento: accessi oltre la norma

Al Sant’Anna oggi, venerdì 1 febbraio, alle 12 risultavano circa 100 accessi, la maggior parte codici gialli, ma sono una quindicina i pazienti da ricoverare. Ieri, 31 gennaio, in totale i pazienti visti dal Pronto Soccorso di via Ravona sono stati 188, il 30 gennaio 191 e martedì 29 192. Dati estremamente rilevanti se si calcola che al Sant’Anna scatta il sovraffollamento quando vengono superati i 149 accessi.

Dalla mezzanotte alle dodici di oggi l’ospedale canturino ha accettato 39 pazienti. Ora i pazienti in Pronto Soccorso sono 19, di cui 12 gialli e 7 verdi. Di questi, 9 necessitano di ricovero. Ieri gli accessi al Pronto Soccorso del Sant’Antonio Abate sono stati 84, l’altro ieri 85, martedì 76. A Cantù scatta il sovraffollamento quando si superano gli 82 accessi.

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Molti ricoveri per cadute sul ghiaccio

La giornata di neve non ha aiutato. Oggi sono arrivati alcuni traumi legati a cadute sul ghiaccio. Un 63enne è scivolato stamattina a Bulgarograsso rompendosi una gamba. Stessa sorte è capitata a un 58enne di San Fermo. A Rovello Porro, invece, un 46enne si è procurato un trauma addominale. E’ rimasto schiacciato tra la sua auto, scivolata sul ghiaccio, e il cancello del garage di casa. Il paziente sta terminando gli accertamenti, ma non è in pericolo di vita. Anche nel presidio canturino è arrivato stamattina un 79enne scivolato sul ghiaccio mentre andava a prendere il giornale. Al momento è in corso la valutazione, ma non sembra che le condizioni siano critiche.

Si prevedono lunghe attese

Da segnalare, infine, che per i pazienti che al Triage saranno accettati con un codice “minore” (verde, azzurro o bianco) si prevedono lunghe attese per la presa in carico e di rivolgersi prima di accedere alle strutture di Pronto Soccorso al medico di medicina generale, al pediatra di famiglia o al servizio di Guardia Medica che rappresentano un ottimo “filtro” per evitare situazioni di sovraffollamento nei Pronto Soccorso.

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