Presidio in piazza: la spiegazione del segretario cittadino del Pd Filippi Di Gregorio.

Iniziativa aperta a tutti

Riceviamo e pubblichiamo la spiegazione di Filippo Di Gregorio, segretario cittadino del Partito democratico.

E’ un fatto politico nuovo quello che ha portato diverse forze politiche, che pure si sono trovate avversarie nelle scorse elezioni comunali, a sottoscrivere un appello che inviti i canturini a moderare toni e contenuti polemici, nel rispetto della fedi religiose e delle opinioni di fedeli cristiani e musulmani. Siamo orgogliosi di aver contribuito a definire questa iniziativa, che vuole essere aperta a tutti, indipendentemente del proprio orientamento politico. Qui si tratta di dire chiaramente che bisogna smettere di usare la fede religiosa come uno strumento di lotta politica e di dominio. Occorre cambiare registro, dedicando l’attività politica all’azione di governo, se possibile di un buon governo, senza discriminare, precludere, limitare le libertà fondamentali dei cittadini canturini.

Alla luce di queste parole d’ordine, ci siamo ritrovati, indipendentemente dal nostro orientamento politico, per dimostrare la nostra solidarietà a chi oggetto di accuse infamanti e oscure.

Il testo che verrà presentato ai cittadini

Ecco il testo su cui chiederemo, infine, di aderire a tanti cittadini di Cantù:

Nelle ultime settimane abbiamo ascoltato parole gravi, pensiamo ai recenti interventi dell’Onorevole Molteni, sul tema del diritto a professare la propria fede da parte della Comunità islamica della nostra città, fino allo striscione e al comunicato di Forza Nuova contro le parole di Don Fidelmo Xodo sullo stesso argomento.

Desideriamo esprimere la nostra solidarietà al Prevosto di Cantù e all’Associazione culturale islamica della nostra città invitando cittadini e associazioni ad un presidio in cui testimoniare pacificamente il nostro dissenso verso un linguaggio e degli argomenti che riteniamo lontani dalla vera anima della nostra città: aperta, dialogante, ragionevole. Troviamoci per rifiutare categoricamente la retorica dell’odio fomentata da espressioni che non dovrebbero far parte di un modo equilibrato e responsabile di affrontare le questioni più urgenti del nostro tempo.

Il presidio sarà libero da bandiere di partito e aperto a tutti i cittadini, singoli o attraverso le loro associazioni, che vogliano manifestare il dissenso verso gesti e parole che non esprimono la volontà di trovare soluzioni che garantiscano i diritti di tutti .

L’appuntamento è il giorno venerdì 22 settembre alle ore 18 in piazza Garibaldi.

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