Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento della nuova Protezione civile di Como.

Protezione civile di Como: “20 cittadini in attesa di fare il corso base”

Lo scorso ottobre l’assessore competente Elena Negretti e il comandante della Polizia locale comasca Donatello Ghezzo avevano presentato il nuovo gruppo di Protezione civile. In Consiglio comunale, questa sera, è stato approvato il regolamento con le modifiche richieste da Provincia e Regione.

“Il gruppo è attualmente composto da 21 volontari operativi. Hanno infatti tutti frequentato il corso base richiesto. Si aggiungono altri 20 cittadini che aspettano di partecipare al prossimo corso per poter entrare a far parte del gruppo – ha spiegato in Consiglio l’assessore Elena Negretti – Tante le attività per le quali in questo periodo i volontari hanno già prestato servizio. Li abbiamo apprezzati ad ottobre in occasione del supporto organizzativo per il Giro di Lombardia, ma anche per la manifestazione ‘Io non rischio’.

Sono stati di supporto anche per le persone sfollate dalle proprie case durante la tragedia di via per San Fermo. Inoltre hanno fatto pratica nel montaggio delle passerelle da installare in caso di esondazione del lago e in queste settimane hanno supportato l’organizzazione della Città dei Balocchi. Infine sono già un aiuto per l’operatività del piano neve e del progetto Emergenza Freddo”.

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“Completa operatività solo tra un anno”

Come da richiesta di Provincia e Regione, il Consiglio ha approvato la nuova bozza del regolamento con modifiche presentate. A votare favorevolmente la delibera oltre alla maggioranza al completo, il consigliere Bruno Magatti di Civitas. Tutti gli altri consiglieri delle minoranze si sono astenuti, con l’eccezione di Alessandro Rapinese che ha votato in modo contrario.

Ad ogni modo la definitiva iscrizione all’albo delle associazioni di volontari di Protezione civile necessiterà del tempo. Il gruppo sarà quindi completamente solo tra un anno.

Se è stato definito che la sede legale è presso il Comune di Como, le sedi operative sono ancora da individuare. Per il momento l’unica è lo stesso comando di Polizia locale. Come da normativa è il sindaco ad essere in capo a tutte le responsabilità del gruppo mentre viene meno il responsabile operativo comunale.

E’ stato inoltre sottolineato che i beni (attrezzature, mezzi e dispositivi) sono acquistati dal Comune ma sono di proprietà del gruppo. Lo svolgimento dell’attività deve essere necessariamente a titolo gratuito trattandosi di volontari e sono richiesti periodicamente aggiornamenti formativi per i volontari. Infine la copertura assicurativa deve essere garantita dal Comune.