La Questura traccia un bilancio dei primi otto mesi dell’anno in corso sull’andamento dei reati. “I primi otto mesi del 2019 consegnano ai cittadini comaschi una provincia sempre più sicura” si legge nel report. Il raffronto dei dati consolidati tra i primi otto mesi del 2018 e quelli del 2019, infatti, certifica un consistente calo dei reati passati, rispettivamente, da 11.153 a 9.826 con ben 1.327 fatti reato in meno. Anche nello scorso mese di agosto i reati consumati e denunciati sono stati appena 889 rispetto ai 1.332 dell’agosto 2018 (-443).

Reati diminuti a Como nei primi otto mesi del 2019

Questa consistente diminuzione dei reati ha riguardato, ovviamente, anche la specifica categoria dei furti e, in particolare, di quelli in abitazione. Infatti, i furti in genere sono scesi, nei primi otto mesi, da 5.365 del 2018 a 4.348 del 2019, con un calo netto di ben 1.017, mentre, se si prende in considerazione il solo mese di agosto, i furti sono scesi da 652 a 427 (-225). In merito al reato di furto in abitazione (nella cui fattispecie rientrano anche le c.d. truffe agli anziani) nel mese di agosto 2018 si sono registrati 175 furti mentre nell’agosto 2019 118 furti (-57). Questa diminuzione è confermata anche nel lungo periodo se si considera che i furti in abitazione nei primi otto mesi degli ultimi due anni sono passati da 1.589 a 1.235 (- 354). Sempre nell’arco degli otto mesi le rapine sono scece da 122 a 88. “Si tratta di risultati non casuali ma frutto di un grande impegno e attenta pianificazione dei servizi fra tutte le Forze di Polizia. L’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che ha assicurato nella nostra provincia, fin dal novembre 2018, la presenza di reparti di rinforzo e in particolare del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e delle Compagnie di Intervento Operativo dei Carabinieri, ha consentito, infatti, di pianificare ed organizzare mirati ed efficienti servizi di polizia che, come dimostrano i dati, hanno garantito un maggior controllo del territorio e assicurato ai cittadini maggiore sicurezza” fa sapere la Questura.

Gli interventi, pianificati in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e organizzati in occasione dei numerosi Tavoli Tecnici tenutesi in Questura, hanno riguardato di volta in volta, oltre che ovviamente il capoluogo, macro aree della provincia interessate da fenomeni criminali o Comuni e zone segnalati direttamente dai Sindaci. Un contributo importante è venuto anche dalle Polizie Locali che non hanno lesinato energie per affiancare Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza nell’espletamento dei servizi. Un impegno che non ha conosciuto flessione nemmeno durante i mesi estivi, durante i quali, come si evince dai dati, sono stati assicurati gli stessi servizi dei mesi precedenti quali gli interventi nei boschi e quelli contro lo sfruttamento della prostituzione. “L’impegno di innalzare la percezione della sicurezza fra i cittadini, rimane il primo obiettivo del Questore nella sua veste (tecnica) di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza che vede nel coordinamento (e collaborazione) con le altre Forze di Polizia la chiave del successo nella lotta alla criminalità diffusa e per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

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Il commento di Nicola Molteni

“Grazie, grazie e ancora grazie alle forze di Polizia per lo straordinario lavoro fatto nella lotta al crimine e alla delinquenza in Provincia di Como. La diminuzione significativa dei reati nel comasco nei primi 8 mesi del 2019, dei furti e in particolare dei furti in abitazione sono il frutto di lavoro, impegno e sacrificio dei nostri uomini e donne in divisa. A loro va il mio ringraziamento. Sono orgoglioso e fiero da ex sottosegretario di Stato all’Interno del lavoro fatto accanto a Matteo Salvini. Gli organici ordinari e straordinari di Polizia e Carabinieri sono stati notevolmente potenziati nel Paese e nella nostra Provincia. Oltre 3 miliardi investiti in sicurezza in 14 mesi al Governo di cui 2 miliardi in assunzioni. Un piano di assunzioni che a regime porterà entro la seconda metà del 2020 oltre 4500 poliziotti in più nelle questure e commissariati d’Italia, anche a Como”. Così Nicola Molteni.

“In provincia di Como i controlli straordinari resi possibili dal Ministero dell’Interno e pianificati dal 12 novembre 2018 e poi proseguiti e potenziati da gennaio 2019 ininterrottamente hanno contribuito insieme ai controlli ordinari di Polizia e Carabinieri ad avere più volanti e più pattuglie sul territorio per contrastare furti, spaccio, rapine e immigrazione illegale. E i risultati sono eccellenti – continua Molteni -. Fondamentale è stato inoltre il contributo delle polizie locali sempre più organiche in una attività di contrasto al crimine. Ora il mio auspicio è che il nuovo governo continui ad investire in sicurezza e controllo del territorio anche in Provincia di Como. Io controllerò e vigilerò affinché questo avvenga. I risultati importanti ottenuti non devono però far abbassare la guardia. Investire in sicurezza e ordine pubblico deve rimanere una priorità per il bene del Paese!”.