Referendum Lombardia, vince il “Sì”.

Referendum Lombardia, il “Sì”  a quota 95,3%

Di seguito i dati aggiornati forniti dalla Regione.

Allo stato attuale, con il 95% delle voting machine scrutinate il risultato è schiacciante. Il “Sì” è a quota 95,3%, mentre il “No” si ferma al 3,9%. Le schede bianche sono lo 0,8%

I dati dell’affluenza sono consultabili QUI.

Il risultato all’1 di questa notte

“Non esulto, sono felice”. Lo ha detto il presidente della  Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa post referendum per l’autonomia della Lombardia.

Il governatore Maroni

“Grazie ai 3 milioni di cittadini lombardi che sono andati a votare e al 95 per cento di coloro che hanno votato Si’” – ha detto Maroni. “Avevo posto come dato ambizioso la soglia del 34%, lo stesso risultato che ebbe nel 2001 il Referendum confermativo per la modifica del Titolo V, riforma epocale della Costituzione, in senso federale, che noi ora noi applichiamo dopo questo referendum. Questa soglia è stata ampiamente superata, la proiezione è superiore al 40 per cento”. “La percentuale mi interessa però fino a un certo punto – ha precisato- : sono felice che Luca Zaia sia al 60 per cento, che spero superi, e che abbia superato il dato della Lombardia, perchè ora uniremo le forze. I 3 milioni di Lombardi uniti a quelli del Veneto fanno una forza straordinaria, che ora metteremo sul tavolo delle trattative”.

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Alfieri del Pd: “la via istituzionale proposta dal PD era quella giusta”

“Il flop di Maroni è evidente. Con tutti soldi spesi e gli sforzi comunicativi, sfociati in vere e proprie forzature, l’affluenza è al di sotto del 40%. Se poi si fa il paragone con l’affluenza in Veneto, che stacca la Lombardia di oltre venti punti percentuali, il fallimento leghista è ancora più evidente. Maroni ha svilito una battaglia importante come quella sulla maggiore autonomia per farsi la campagna elettorale.Tutto questo a spese dei lombardi: 55 milioni di euro, una cifra esorbitante. La proposta del PD di seguire la via istituzionale per avere più competenze e risorse resta la migliore e su questo continueremo a batterci”. Lo ha detto Alessandro Alfieri, segretario regionale PD, commentando il voto sul referendum a urne chiuse.