Dopo l’arrivo di 15 militari a Como con l’operazione Strade Sicure voluta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini anche a Como, parte una nuova iniziativa. Il Ministero infatti eroga nuovi fondi anche per il capoluogo comasco per Scuole Sicure.

Scuole Sicure a Como: fondi contro lo spaccio di droga

L’operazione Scuole sicure 2019/2020 porterà alla Lombardia 505mila euro così ripartiti: Brescia (66.936,68 euro); Monza (49.486,29 euro); Bergamo (48.848,12 euro); Busto Arsizio (39.897,60 euro); Como (39.877,32 euro); Sesto San Giovanni (39.508,26 euro); Varese (39.215,07 euro); Cinisello Balsamo (38.064,94 euro); Pavia (37.361,17 euro), Cremona (37.195,13 euro), Vigevano (35.066,16 euro) e Legnano (34.356,19 euro). I comuni interessati dovranno presentare la richiesta di finanziamento alla Prefettura entro il prossimo 31 maggio.

Il contributo si compone di una quota fissa di 20 mila euro identica per tutti e di una quota variabile commisurata alla popolazione residente al 1° gennaio 2018. Potrà essere destinato nel prossimo anno scolastico alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza, all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, all’acquisto di mezzi e attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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Il commento di Salvini: “La droga è una emergenza nazionale”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha così commentato l’iniziativa: “La droga è una emergenza nazionale, sono pronto a convocare i rappresentanti delle comunità e di tutti i soggetti interessati. Chi pensa che la droga non sia un problema sbaglia di grosso, soprattutto nei dintorni delle scuole. I venditori di morte vanno colpiti e contrastati duramente”.

A proposito di Scuole Sicure, il ministro precisa: “Confermiamo l’impegno concreto a favore degli amministratori locali, rafforzando un’iniziativa che abbiamo inaugurato un anno fa, dedicando risorse specifiche per contrastare gli spacciatori vicino alle scuole. Siamo sempre più attenti alle esigenze del territorio. Con il Decreto Sicurezza abbiamo dato più poteri e fondi ai sindaci, abbiamo iniziato a rafforzare tutte le questure d’Italia e abbiamo dato risorse aggiuntive per la videosorveglianza dei Comuni, per la Province, per i paesi sotto i 20mila abitanti. E oggi continuiamo in questa direzione. Dalle parole ai fatti”.

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