Si è svolto martedì scorso nella sala polifunzionale di San Fermo della Battaglia, l’annuale torneo di burraco organizzato dagli Amici della stecca per l’associazione Erone Onlus.

Serata di solidarietà per Erone Onlus

“Quest’anno – come ci racconta il suo presidente, il chirurgo oncologo Alberto Vannelli primario della chirurgia al Valduce – abbiamo organizzato una serata di svago e divertimento, grazie a Franca Ballabio e Carla Baserga: classi 52 e 43. Un successo che mi lascia lusingato: 170 appassionati che con il loro contributo, hanno permesso di aggiungere un importante tassello al nostro progetto supportoncologico, il primo portale italiano dedicato ai pazienti oncologici. Noi di Erone Onlus abbiamo iniziato a lavorare ormai da 7 anni a Como. Quando l’atro anno in una situazione ben diversa, lanciammo il motto: costruire un’idea per istruire una coscienza oncologica, possiamo dire che fummo buoni profeti; abbiamo dimostrato che il volontariato in oncologia può e deve essere anche divertimento. Accanto al nostro convegno annuale abbiamo realizzato iniziative importanti come il progetto giovani che ha visto il coinvolgimento del liceo artistico Fausto Melotti di Cantù, il campionato provinciale di orienteering o il quadrangolare della solidarietà con il quale ci siamo impegnati a donare al comune giostre per bambini disabili”.

Una serata di successo

“In una società come la nostra dove il ruolo del terzo settore è sempre più messo in discussione, il risultato di questa serata, mi induce a sentire per il nostro territorio un calore di riconoscenza umana. Nei miei dieci anni di attività all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ho imparato quanto sia difficile coniugare la vita come sofferenza illuminata d’amore e accesa di speranza. A Como possiamo dirci molto fortunati, perché tutte le associazioni di volontariato, con i loro valori, tradizioni e ricordi, sono la bandiera della nostra vita, e quella bandiera vola alta sulle speranze dei giovani sulla volontà degli anziani e anche e soprattutto sul dolore e sulla sofferenza dei cittadini per i quali, noi ogni giorno ci mettiamo al servizio, come possibili medici e fratelli” ha concluso.