Ufficialmente vive a Carugo, ma da anni è ormai arosiano di adozione. Sergio Colombo ha appena terminato la mostra “Tra natura e figura” a Vertemate con Minoprio: l’occasione migliore per conoscere meglio una personalità creativa molto legata al territorio di Arosio e ai suoi abitanti.

Sergio Colombo, nostalgico paesaggista

“Cerco di fermare dei momenti, delle sensazioni mie sulla tela – spiega Colombo, che poi racconta con la schiettezza che lo contraddistingue la scelta del cambio di soggetto nelle sue opere – Ci sono diversi motivi di questa crescita. Il paesaggio non è più guardato da nessuno, non cattura l’attenzione. Poi io così riesco a focalizzare maggiormente ciò che voglio vedere con la pittura. Mi riesce più facile. Il paesaggio finisce lì, è una rappresentazione, con la figura umana puoi far capire ciò che senti e vuoi esprimere all’osservatore”.

’intervista integrale sul Giornale di Cantù da sabato 29 giugno in edicola
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