Stage musicale, a Olgiate Comasco 57 ragazzi da tutta la regione vivono da musicisti per una settimana sotto la guida del direttore del Corpo musicale olgiatese Edoardo Piazzoli.

Stage musicale, un progetto che dura da vent’anni

“Dopo aver assistito al successo del primo stage musicale tenuto a Budapest nel 1994 – racconta Enrico Cesana, segretario del Corpo usicale di Olgiate Comasco –  mi è balenata l’idea di proporne uno anche sul nostro territorio, sulle orme proprio di quello ungherese. Per portare a termine il mio progetto dovetti però attendere fino al 2001, quando si verificarono le condizioni economiche e logistiche ideali ma ora, a 18 anni dalla prima edizione, posso ritenermi soddisfatto. In particolare, quest’anno hanno aderito all’iniziativa 57 ragazzi, provenienti dal territorio comasco ma non solo, partecipano infatti anche musicisti dalle provincie di Varese, Lecco, Milano e Bergamo. Significativa anche la presenza di due ragazzi ungheresi, un trombettista e un percussionista”.

L’entusiasmo del direttore

Un’altra figura imprescindibile nella buona riuscita di questo progetto è quella di Edoardo Piazzoli, al secondo anno alla guida dello stage per giovani musicisti. “Il livello quest’anno è molto alto, partecipano, infatti, ragazzi provenienti dai licei musicali di Como e Varese e da conservatori attivi nella regione. In questa diciottesima edizione l’età media è molto bassa, tanto è vero che suonano anche bambini di 9-10 anni che, però, malgrado la loro tenerissima età, danno un contributo notevole. Il nostro obiettivo non è solamente quello di insegnare ai ragazzi nozioni prettamente teoriche ma è anche quello di inserire in questa settimana una “scia di professionalità”, avvicinandoli così al lavoro del musicista professionista che – chiosa Piazzoli – necessita di tanta forza di volontà, dedizione e perseveranza. I ragazzi mi seguono, ci mettono impegno e sono educati e questo è sicuramente un bel segnale. Il mio mantra è: “poche chiacchiere e tanto lavoro”, ed è proprio questo il messaggio che sto cercando di trasmettere ai ragazzi”.

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L’organizzazione

Nel corso degli anni, ovviamente, il progetto si è evoluto e, sopratutto nelle ultime edizioni, sono state apportate alcune migliorie come l’inserimento della masterclass: cinque maestri di strumento accompagnano i ragazzi all’inizio della loro avventura. Entrando nel dettaglio, nonostante siano presenti dei violoncelli, dei contrabbassi a corde (novità assoluta di quest’anno) e degli archi, la banda può essere definita come un’orchestra a fiati e le loro esibizioni ricoprono un ampio raggio di generi musicali, abbracciando la musica classica ma dando importanza anche a pezzi solistici e brani pop. Il progetto è molto impegnativo in quanto i partecipanti suonano per circa sei ore al giorno: tre nella mattinata e tre nel pomeriggio. La fatica fatta durante il giorno viene però ripagata dalle esibizioni dal vivo durante la sera. Il primo appuntamento sarà domani, mercoledì 10 luglio, a San Fermo della Battaglia. Nei giorni seguenti concerti a Brunate, Gravedona, Ponte Lambro e, per concludere la settimana, al centro civico Medioevo di Olgiate Comasco nella serata di domenica 14 luglio.