Piazza De Gasperi è al centro della scena del dibattito comasco. Quale il bene superiore, la salute di un residente stanco della musica e del vociare delle persone fino a tarda sera, oppure la capacità economica dei bar e dei ristoranti di una città con vocazione turistica? Per il momento la questione rimane in sospeso perché all’udienza di oggi in Tribunale il giudice ha rimandato la discussione al prossimo 13 giugno.

Piazza De Gasperi: il caso

La questione è semplice quanto complessa. Un residente della nota piazza comasca è stanco della confusione che continua fino a mezzanotte ogni giorno. Per questo motivo si è più volte lamentato con il Comune di Como per trovare una soluzione che però per ora non è stata trovata. Dall’altra c’è il diritto dei bar e dei ristoranti della stessa piazza fronte lungolago ad esercitare la propria attività economica in una città con vocazione turistica. Di fronte alle mancate risposte da parte del Comune, il privato si è rivolto al Tribunale che però, per il momento, attende per decidere chiedendo al richiedente un’integrazione del contraddittorio. D’altra parte potrebbe essere anche una mossa per concedere altro tempo al Comune per proporre una soluzione bonaria.

Le possibili soluzioni

Non è certamente semplice trovare un compromesso tra la salute fisica ed quella economica dei due contendenti. Certamente la via giusta non sarebbe quella uscita proprio dalle mura di Palazzo Cernezzi di chiudere le attività commerciali di quella piazza alle 22. Immediatamente sono insorte le associazioni di categoria: Concommercio e Confesercenti si sono esposte in prima linea per difendere i diritti dei commercianti. Una proposta bocciata lunedì anche in Consiglio comunale dove, in diverse preliminari, sia esponenti della maggioranza che della minoranza hanno suggerito di trovare una soluzione alternativa che non danneggi le attività commerciali.

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E sul tema è intervenuto in particolare il capogruppo di Forza Italia Antonio Tufano che ha sottolineato: “Si tratta di un problema serio perché quando la precedente amministrazione ha creato la piazza non si è accorta dei problemi di acustica. Porre rimedio ora non è facile. Bisogna cercare di fare le cose con un po’ più di criterio. Ci sono più imprenditori in piazza De Gasperi, e bisogna dare importanza anche alle persone che lavorano li”. Poco più di tre settimane di tempo e un solo obiettivo: trovare un soluzione bonaria, extragiudiziale, a questa situazione.

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