Grande successo per la 45^ edizione della Mostra dell’Artigianato. Oltre 40mila i visitatori nella nove giorni di manifestazione dedicata alle piccole e medie imprese che, con i 160 espositori e gli oltre 100 eventi, ha animato la settimana a Lariofiere.

Oltre 40 mila visitatori per la Mostra dell’Artigianato

Scende infatti il sipario su uno degli eventi più importanti a calendario del polo fieristico erbese e, con oltre 40mila visitatori, è stata superata ogni aspettativa. A supporto di ciò anche la possibilità dell’ingresso gratuito dopo le 18 e il concorso a premi che vede in palio una Fiat Panda. “Questa edizione ha segnato un nuovo traguardo che conferma il format vincente dell’evento. – sottolinea il direttore Silvio Oldani – Siamo di fronte a una mostra dove le piccole e medie imprese aprono una vetrina importante sul mondo per intrecciare nuovi rapporti e creare un sistema di rete per arrivare a conquistare i mercati internazionali. Elementi fondanti del 2018 la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e la valorizzazione del fattore umano, plus imprescindibili per quelli che sono gli artigiani 4.0. Siamo riusciti nel nostro intento e i dati ci danno ragione”.

Il commento di Elisabetta Maccioni, del Comitato organizzatore

Un’edizione che ha visto al board Elisabetta Maccioni, perfetta Presidente del Comitato che, al suo debutto, ha subito introdotto una serie di novità. “L’eccellenza artigiana delle botteghe è e dovrà essere una fonte di ispirazione per le generazioni future. In questa nove giorni dedicata al sistema artigiano abbiamo intrecciato nuovi rapporti e avvicinato sempre più il mondo della scuola a quello dell’impresa e, dal canto loro, gli imprenditori hanno affiancato gli studenti per comprendere esigenze e trasferire competenze. Un’azione che è stata subito vincente e non ha disatteso le aspettative perché il connubio ieri, oggi e domani ha permesso di fare incontrare nuove personalità e avviare nuove strategie e progettualità”.

Tra i momenti più apprezzati gli incontri con le rappresentanze estere, come il focus Russia e le opportunità offerte ai giovani delle scuole che hanno visto e vissuto da vicino cosa significa essere artigiani.

Soddisfazione anche per ConfArtigianato

“Un plauso particolare a Elisabetta Maccioni che ha portato una ventata di novità – spiega il Presidente di Confartigianato Como, Marco Galimberti – per aver dato concretezza alle idee, per il buon lavoro e la dedizione. Un’edizione particolare che ha visto uno speciale tocco di femminilità visto che il Comitato era costituto dalla maggior parte da donne. Congratulazioni ai vincitori dei Premi in palio e dei Concorsi che rappresentano la qualità dell’artigianato e del fare con cura”.

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Un finale in pompa magna con un immediato rilancio al 2019 con un Comitato che partirà sin da domani a impegnarsi per esplorare nuove soluzioni e idee illuminanti perché essere artigiano è un lavoro, una passione, ma un dovere perché il sapere fare è un elemento imprescindibile per mantenere viva l’economia del Paese.

“La formula della Mostra dell’Artigianato si dimostra ancora una volta vincente, oltre a essere precursore dei tempi nel lavoro congiunto tra le due Confartigianato di Lecco e Como, da sempre fianco a fianco nel proporre questa manifestazione, così come da gennaio avverrà in via definitiva per le due Camere di Commercio. – conclude Daniele Riva, Presidente Confartigianato Lecco – Il successo della Mostra, per cui ringrazio tutto il Comitato organizzatore e Lariofiere, è lo specchio della forza del mondo artigiano, un mondo che come abbiamo visto, affonda le sue radici nella tradizione, ma sa cambiare pelle grazie al processo di innovazione, digitalizzazione e apertura a nuovi mercati. In questi giorni non sono mancate le occasioni di approfondimento dedicate alle diverse categorie e agli scenari che ci aspettano. Chiudiamo la 45 Mostra dell’Artigianato lanciando un messaggio molto forte: il mondo artigiano è forte, ma ha bisogno dell’attenzione fattiva del Governo, perché sono le nostre aziende a portare avanti l’economia del Paese. Senza interventi a sostegno delle Mpmi si rischia di fare pericolosi salti indietro”.