Il via libera al taglio dei vitalizi è stato sancito ieri dall’ufficio di presidenza della Camera. Assegni e pensioni dei parlamentari non scompaiono, ma certamente si assottigliano.

La riforma sul taglio dei vitalizi

Si tratta di una riforma fra le prime sponsorizzate dal Movimento 5 Stelle. Un anno fa c’era stata l’approvazione alla Camera di un testo simile, poi non passato al Senato. L’ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera alla delibera del presidente Roberto Fico con 9 sì della maggioranza, 1 del Pd e 1 di Fdi. Entrerà in vigore il 1 gennaio 2019.

I comaschi

A vedersi decurtare il proprio vitalizio sono anche due comaschi. Dopo la riforma voluta dai vertici di Montecitorio Lucio Stanca, di San Fermo della Battaglia, ex ministro per l’Innovazione e le Tecnologie nel secondo e terzo Governo Berlusconi, attualmente vicepresidente e tesoriere dell’Aspen Institute percepirà 2mila e 291 euro. Cesare Rizzi, ex deputato della Lega Nord, erbese, si dovrà “accontentare” di 3mila euro.

Leggi anche:  Ora solare 2018: arriva l’autunno, ma le lancette si spostano fra più di un mese

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU