Tassa rumore aeromobili, passa mozione in Regione. La proposta presentata in Aula da Paolo Franco (Forza Italia) ha avuto un consenso praticamente unanime, 61 voti a favore e uno contrario.

Tassa rumore, la proposta

La tassa rumore (Imposta regionale emissioni sonore aeromobili, Iresa) era stata soppressa nel 2013. “Si tratta di risorse che sarebbero importanti per i Comuni per limitare gli impatti ambientali e gli interventi di di mitigazione – ha osservato Franco – E’ un’opportunità non solo per i Comuni più vicini agli aeroporti. Le risorse sarebbero molto vincolate nel loro utilizzo e sarebbero destinate ai sistemi di monitoraggio acustico, al disinquinamento acustico, all’indennizzo alla popolazione. Per questo è importante attivarsi per u tavolo che valuti costi e benefici e altrettanto importante coinvolgere fin dall’inizio le stazioni aeroportuali”.

Tassa rumore, il dibattito in Aula

Giudizio positivo alla proposta avanzata in Aula è arrivato da parte di Dario Violi (Movimento 5 Stelle): “Sarebbe una cosa utile, una vera e propria tassa di scopo che non graverebbe sui cittadini, ma sulle multinazionali straniere”. Favorevole, pur con qualche “riserva”, Raffaele Straniero del Pd: “Siamo d’accordo ma è fondamentale che i benefici di questa imposta siano sufficienti a coprire i costi di gestione. Se così sarà, ben venga la reintroduzione di questa tassa, ma dopo aver fatto tutte le valutazioni del caso”. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti): “Il nostro dubbio è che accada come nel Lazio dove il 90% degli introiti di questa tassa rimane nelle casse della Regione, noi vorremmo un impegno preciso e stringente in questo documento”.

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L’apertura della Lega

Sulla tasse rumore e sulla mozione presentata da Franco ha avuto voto favorevole anche da parte della Lega. “La Lega – ha commentato il vicecapogruppo Andrea Monti – ha votato favorevolmente alla richiesta di un’analisi costi-benefici per valutare una possibile reintroduzione della tassa sulle emissioni sonore aeromobili. Occorre ricordare infatti come questa imposta fosse in vigore fino al primo gennaio del 2013, quando il Consiglio ha deciso di sospenderne l’applicazione. A questo punto, dopo sei anni, ci sembra ragionevole una valutazione più attenta, fermo restando che, come Lega rivendichiamo la decisione di aver soppresso l’imposta, perché siamo convinti che ogni volta che viene cancellata una tassa sia una cosa positiva. Occorre vedere però questa presa di posizione anche in chiave di una maggiore autonomia. Deve stare alla volontà dei territori decidere come e se competere con altre realtà regionali e la possibilità di agire sulle imposte è sicuramente una caratteristica di primaria importanza, anche alla luce del dibattito nazionale che interessa il futuro della Lombardia in chiave autonomista in questi giorni. Per noi questa facoltà è un valore aggiunto, per altri rappresenta, a nostro avviso in modo miope, una minaccia. Nel merito della richiesta posta nella mozione non abbiamo alcuna preclusione circa una valutazione della situazione odierna, per vedere se la decisione del 2013 di non applicare la tassa, sia stata effettivamente – conclude Andrea Monti – la migliore delle scelte”.