Dopo le bibite gasate, sembra sia giunto il turno della plastica monouso ad essere tassata; la Plastic tax – o meglio tassa sulla plastica – è il nuovo argomento sulla bocca di tutti, politici compresi; numerose le contese e i dubbi sull’utilità o meno di questa nuova tassazione ma la vera domanda è una: come possiamo ridurre l’uso della plastica? Ad approfondire il tema ci pensa il Circolo Ilaria Alpi.

Tassa sulla plastica: l’uso inquinante della plastica

Prima di capire come risparmiare riducendo il consumo di plastica, come spiega il Circolo Ilaria Alpi, è bene fare una precisazione: dal 2021 l’Europa proibirà definitivamente l’uso delle stoviglie usa-e-getta, pertanto tassare la plastica in Italia anticiperebbe solo di un anno il divieto europeo. E’ opportuno disincentivare fin da subito l’utilizzo degli imballaggi monouso anche attraverso la nuova tassazione, poiché nel nostro Paese solo il 30% di questa tipologia di rifiuti viene effettivamente recuperata, mentre una consistente parte viene incenerita, creando inquinamento e ceneri tossiche. La plastica non smaltita la ritroviamo poi lungo il ciglio delle strade, nei boschi e prati e soprattutto – sotto forma di microplastica -nell’acqua di laghi (il nostro Lario ne è pieno) e di mari, che inevitabilmente finisce nelle nostre tavole attraverso lo stomaco dei pesci.

Come ridurre l’uso della plastica

Per ridurre dunque l’uso della plastica, come prima cosa bisogna cercare di non produrre e non utilizzare gli imballaggi in plastica. Sono tante le alternative al monouso: ad esempio utilizzare le stoviglie durevoli o, laddove non si riesce, quelle compostabili e bio-degradabili.

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Si può inoltre bere l’acqua del rubinetto – spesso più controllata e sicura delle minerali – sia a casa, in brocca, che fuori, oppure acquistare per pochi centesimi l’acqua nelle case dell’acqua, presenti ormai da tempo in ogni città e controllate, e consumarla nelle borracce. Già durante la scorsa estate, Confcommercio Como aveva abolito l’uso delle bottigliette, sostituite da borracce ecologiche.

Al supermercato, al posto delle vaschette di plastica o polistirolo, si trovano valide alternative: basta scegliere prodotti (formaggi, carne, frutta, ecc.) sfusi oppure confezionati col cartone, che, una volta a casa, possono essere conservati nel frigorifero in contenitori durevoli, se vogliamo col sistema del sottovuoto.

Un piccolo sforzo utile per l’ambiente e la salute

Fare a meno della plastica è più semplice del previsto; richiede all’inizio un minimo sforzo che però ha e avrà effetti benefici sull’ambiente e sulla nostra salute, nonchè sui nostri portafogli: l’acqua del rubinetto costa duemila volte meno delle bottigliette.

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