Celebrazioni stamattina, sabato 23 novembre, per il decimo anniversario della “casa” dell’Arma: Turate festeggia insieme al territorio della Bassa Comasca.

Turate festeggia le 10 candeline dell’Arma

Grande cerimonia questa mattina a Turate, in occasione dei 10 anni dall’apertura della caserma dei carabinieri cittadina. Presenti oltre alle Amministrazioni di Turate, Rovello Porro e Rovellasca e ai militari cittadini, l’onorevole Nicola Molteni, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, le scuole, l’associazione Nazionale Carabinieri e il Corpo Musicale Santa Cecilia. La cerimonia, aperta dal comandante Gabriele Cecchini, si è aperta con le immagini dell’inaugurazione nel dicembre 2009 col taglio del nastro insieme al sindaco Leonardo Carioni, presente stamattina, e all’ex Ministro dell’interno Roberto Maroni.

Una presenza importante

Una presenza importante quella dell’Arma, che in questi 10 anni ha ovviamente portato frutti concreti ricordati dal sindaco di Turate Alberto Oleari: “Grazie alla loro presenza sul territorio furti e crimini sono diminuiti in questi anni. Il loro impegno, non sempre visibile, grazie alle nuove tecniologie ha portato anche a importanti operazioni che hanno permesso di smantellare organizzazioni ‘ndranghetiste e di contrastare lo spaccio nei boschi. Per questi risultati non possiamo che ringraziare il comandante Cecchini e il suo vice Paolo Pro”. Risultati ricordati dal Questore  di Como Giuseppe De Angelis: “Dal 2010 viviamo un periodo di incertezza economica, di paura del terrorismo internazionale senza riscontro nella dedizione degli uomini dello stato. Da allora, i reati sono calati del 31%“.

“Grazie alle vostre famiglie”

“E’ un piacere vedere uomini in divisa che danno un senso di sicurezza a tutto il territorio – ha dichiarato invece il sindaco di Rovello Porro Paolo Pavan – Davanti a noi non abbiamo solo carabinieri, ma amici a cui chiedere aiuto e consigli”. “Il mio ringraziamento va – ha aggiunto rivolgendosi ai militari – alle vostre mogli e compagne che permettono a voi di fare il vostro servizio a favore dello Stato”.

A contatto con la popolazione

A chiudere gli interventi dei sindaci il primo cittadino di Rovellasca Sergio Zauli: “C’ero anche 10 anni fa. La richiesta di sicurezza è la più importante e le forze dell’ordine la rappresentano a pieno. Adoro l’Arma dei Carabinieri, perchè rapprese la forza dell’ordine più a contatto con la popolazione. Essenziale e riconosciuta come istituzione rispetto agli organi politici. Le persone hanno bisogno di essere protette. Non riusciremo mai a togliere criminalità ma con loro abbiamo certamente un’arma in più per affrontarla”.

Un territorio difficile

Sul palco non solo le istituzioni politiche, anche gli stessi carabinieri che ogni giorno collaborano con la caserma turatese, e da cui questa dipende, rappresentati dal capitano Francesco Coratti della Compagnia di Cantù e dal Colonnello Trentin della compagnia provinciale di Como: “I miei ragazzi sono sempre impegnati sul territorio, legalità e sicurezza sono i nostri istituti fondamentali. Grazie all’allora sindaco Carioni e a chi come lui era presente ed è presente dal 2009 a oggi e ha creduto al presidio in questo territorio.  Grazie ai carabinieri di Turate e alle loro famiglie e mogli pazienti. Grazie a loro i nostri ragazzi svolgono la loro attività, equilibrata e serena, nel difficile territorio della Bassa Comasca”.

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L’intervento del vice comandante Paolo Pro:

“La sicurezza è un valore fondamentale”

“Chi indossa la divisa e rischia la vita per garantire la sicurezza di tutti lo fa con passione e dedizione – ha ricordato l’Onorevole Nicola Molteni, ex Sottosegretario all’interno con delega alla Polizia – Dieci anni fa l’amico Carioni ha voluto fortemente questo presidio sul territorio, ed è un bene perchè la sicurezza è un valore fondamentale che deve essere al centro dell’azione politica, al di là dei colori. Noi abbiamo il compito di investire, mettendo le forze dell’ordine nelle condizioni di fare bene il proprio lavoro. Chi indossa la divisa e rischia la vita per garantire la sicurezza di tutti lo fa con passione e dedizione. Per questo il mio pensiero va a chi ha perso la vita, veri eroi servitori dello Stato”.

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