Ieri mattina all’interno del carcere del Bassone, nella sezione femminile, sono stati inaugurati due nuovi spazi a sostegno e supporto dei progetti realizzati per le detenute dell’Istituto. Queste ultime, da oggi, avranno nuove attività per avviare il proprio percorso riabilitativo. I Club Soroptimmist di Como e di Varese, infatti, grazie alla collaborazione del direttore dell’Istituto, Carla Santandrea, hanno tagliato il nastro negli spazi del Salone di bellezza e del Giardino delle semplici.

Diventare parrucchiera: nuovo percorso riabilitativo per le detenute

Grazie al nuovo spazio inaugurato per le donne detenute al Bassone ci sarà la possibilità di partecipare ad un corso di formazione da
parrucchiera-hair stylist. Soroptimist International intende fornire a queste donne uno strumento per il loro avanzamento pratico -professionale in un settore del mercato che potrebbe offrire diverse opportunità lavorative sia con l’avvio di un’attività autonoma sia in laboratori, negozi o catene in franchising dedicate alle attività estetiche e del benessere. L’obiettivo del progetto è quello di dare la possibilità alle donne uscite dal carcere di una emancipazione economica a fine pena.

Il corso di formazione sarà svolto da Ornella Gambarotto, titolare della catena di negozi “Equipe Ornella” che rappresenta sul territorio un’eccellenza nell’ambito dell’attività di parrucchiera e salone di bellezza. Ornella ha generosamente messo a disposizione la sua
professionalità e il suo tempo per rendere possibile questo progetto.

Leggi anche:  Attacco a Don Giusto, il Pd: "Sindaco prenda posizione". Solidarietà anche dal tavolo interfedi

I commenti

Carla Santandrea, direttore del carcere del Bassone, ha spiegato: “L’iniziativa parte da un protocollo sottoscritto a livello nazionale tra Soroptimist e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Da una valutazione dei fabbisogni delle carceri italiane si creano dei progetti da calare nelle singole realtà e, per il carcere di Como, la necessità avvertita era proprio quella di creare un Salone di bellezza, per la cura di se stesse e un giardino ricreativo che vedesse impegnate le detenute ospiti dell’Istituto. Non dobbiamo dimenticare che ogni strumento a sostegno delle donne è uno stimolo per il cambiamento, per insegnar loro nozioni e tecniche che potrebbero essere sviluppate anche al termine della pena”.

“In carcere anche anche le cose più normali come uno specchio sono diverse rispetto a fuori e, partendo da queste considerazioni – ha commentato Ornella Gambarotto – ho voluto dedicare parte del mio tempo proprio a loro, mettendomi a loro disposizione, per insegnar loro a prendersi cura di sé perché si è donne sia dentro che fuori. Un secondo aspetto a cui tengo particolarmente è legato all’insegnamento. Con queste lezioni, chi lo vorrà, potrà apprendere un lavoro, sviluppare una propria attitudine perché un domani possa diventare un lavoro, una professione. Cose semplici, piccoli passi, a cui tengo moltissimo”.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU