(Sirone) Nonostante il dolore, la voglia di fare del bene per gli altri. Così si potrebbe riassumere il bel gesto che il papà di Riccardo Galbiati, strappato alla vita da un malore a soli 15 anni mentre stava sciando lo scorso 30 dicembre all’Aprica. L’imprenditore Marco Galbiati ha difatti deciso di stanziare una somma di denaro da destinare a una borsa di studio in ricordo di Riccardo, appassionato di cucina e che frequentava l’istituto alberghiero di Casargo.

Una borsa di studio in memoria di Riccardo: ecco perché

“E’ un’idea che mi è venuta personalmente – spiega Marco – L’istituto è stato molto vicino a Riccardo. I suoi compagni, i docenti, sono persone speciali: questo mi sembra un giusto modo non solo per omaggiare la memoria di mio figlio ma anche per essere riconoscente a chi ci ha saputo starci vicino. Riccardo si trovava molto bene in quella scuola, ne parlava sempre in maniera entusiasta e credo che destinare dei fondi per gli studenti che come lui hanno la passione per la cucina sia il minimo che posso fare”.

Un gesto di grande generosità intrapreso dall’imprenditore lecchese e che è ora in viadi realizzazione grazie a una attiva collaborazione con l’istituto.

“Stiamo valutando quale possa essere la soluzione migliore, però vogliamo dare vita a un bel progetto che possa ricordare Riccardo nel tempo – così Nunzio Marcelli, presidente del Consiglio di Amministrazione di Apaf, che ha accolto la notizia con gioia – Il papà di Riccardo ha espresso il desiderio di ricordare il figlio attraverso l’istituzione di una borsa di studio, ci tiene molto; ma anche la scuola alberghiera e tutti gli allievi ci tengono molto. Riccardo voleva fare lo chef a tutti i costi ed è importante che la scuola di Casargo riesca a lasciare il segno”.

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Un evento da organizzare

L’istituto si sta muovendo per riuscire a realizzare qualcosa di bello: “Oltre alla borsa di studio ci stiamo impegnando per realizzare un evento interessante che sia utile a raccogliere fondi per istituire altre borse di studio”.

Un evento a cui potrebbe partecipare un nome importante che, per il momento, rimane top secret. Il ricordo del giovaneRiccardo e la sua grande passione per la cucina rappresentano un bell’esempio per la scuola alberghiera e, grazie alla bella collaborazione nata con il papà dell’ex studente, potrà divenire un esempio per tutti i giovani che studiano per diventare chef.

“Ora siamo in fase di definizione, per capire come, quando e per quanto tempo – conclude il papà di Riccardo – Ma siamo certi che presto potremo destinare questa somma agli studenti”.

(Giornale di Erba, 28 gennaio 2017)