A sorpresa, il Comune di Como ha ricevuto un progetto per il futuro dell’area ex Ticosa. A presentarlo l’associazione Officina Como, recentemente creata da un gruppo di cittadini “illustri”.

L’ex Ticosa diventerà un hub creativo?

Una delegazione dell’associazione Officina Como, tra cui il presidente Paolo De Santis e il consigliere Paolo Lironi (già presidente di Como Next a Lomazzo), ha incontrato il sindaco di Como Mario Landriscina e gli assessori alla partita. Un appuntamento giunto un po’ a sorpresa, proprio mentre l’Amministrazione comunale sta lavorando alla bonifica e alla progettazione per il futuro dell’area appena rientrata nelle mani di Palazzo Cernezzi dopo aver chiuso il contenzioso con Multi.

Il progetto presentato è quello per la creazione di un Hub della Creatività, un polo dove i giovani possano studiare, lavorare e incontrarsi con l’obiettivo di scambiarsi idee, nello specifico nell’ambito dell’arte e del design. Insomma una Como Next per creativi. Ma non solo. Nella vasta area che ha visto “cadere” la storica tessitura Ticosa, ci sarebbe spazio anche per l’housing sociale dove costruire case da affittare a prezzi calmierati proprio a quei giovani che hanno bisogno di stare a Como. A compendio di tutto ciò spazi verdi, parcheggi e qualche spazio commerciale di servizio. Un luogo insomma dove potrebbero vivere e lavorare tra i 400 e i 500 giovani.

Il sogno del presidente De Santis

A spiegare la genesi e gli obiettivi di questo progetto è lo stesso presidente di Officina Como, Paolo De Santis. “Abbiamo maturato la convinzione che Como non possa più tardare nel definire un nuovo progetto strategico di sviluppo, innanzitutto per tornare ad essere attrattiva per i giovani, e quindi di nuovo ricca di talenti, considerando questo l’obiettivo primario da perseguire con determinazione.

Dunque ci siamo convinti che la realizzazione di un polo fisico, strutturato a questo scopo, integrato con adeguati spazi dedicati alla cosiddetta Formazione 4.0 su cui Comonext sta studiando un progetto specifico, possa rappresentare il perno su cui sviluppare tale strategia.

Il polo – che potrebbe giovarsi della straordinaria esperienza della stessa Comonext, in termini sia organizzativi che gestionali – è destinato ad attrarre imprese creative e culturali, a produrre innovazione anche sociale, favorendo lo sviluppo di nuova imprenditoria e di nuove professionalità, nel solco dei saperi storicamente radicati nella collettività comasca, che poggia le sue radici nella grande tradizione in campo tessile, della moda, del design, dell’architettura e dell’arte del novecento, il cui patrimonio non è ancora andato perduto.

A questo scopo l’area ex Ticosa appare perfettamente adatta: è totalmente di proprietà pubblica, libera da vincoli, ben servita dal punto di vista della mobilità, contigua alla sede dell’università dell’Insubria. Essa rappresenta anche il luogo ideale dove sviluppare un emblematico intervento di Housing sociale, ad affitti calmierati, destinato in particolare a giovani coppie e studenti, perfettamente coerente e integrato con l’Hub della Creatività/Formazione e con l’Università.

Verrebbe in questo modo realizzato un progetto di straordinaria valenza per il futuro di Como, proiettato sui giovani, in un’area che, fin dalla decisione di acquisirla alla proprietà pubblica negli anni Ottanta, è sempre stata considerata strategica a questo scopo. Siamo convinti che questo sogno, se la Città ci crede e unisce le forze, si possa realizzare”.

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Foto: Wikimedia Commons/Leo78