9 settembre 1998, 9 settembre 2018: 20 anni senza Lucio Battisti. Il genio della musica italiana che scelse la provincia di Lecco, ed in particolare i Comune di Molteno, per vivere la sua esistenza lontano dai riflettori, si è spento due decenni fa a soli 55 anni.

Il ricordo del Presidente della Repubblica

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi  ha  gli voluto rendere omaggio. “A vent’anni dalla precoce perdita di Lucio Battisti, figura indimenticabile della musica leggera italiana del secondo novecento, desidero ricordarne lo spessore artistico, la fervida creatività e le intuizioni geniali che hanno dato vita a opere intramontabili”. E ancora. “Fin dagli esordi – scrive il presidente Mattarella – impresse un impulso innovativo al linguaggio musicale del nostro Paese, sperimentando sonorità suggestive e stili assai diversi. Il suo straordinario talento, insieme alla costante e rigorosa ricerca di evoluzioni espressive, lo hanno consacrato come un punto di riferimento nel panorama musicale italiano, superando, nonostante la sua natura schiva e riservata, i confini nazionali. Autentico precursore e interprete delle emozioni, delle inquietudini e dei mutamenti sociali e culturali di un’epoca ha influenzato generazioni di cantautori”. “Con questo spirito – conclude il messaggio – rivolgo a lei, a suo figlio Luca e a tutti i familiari, sentimenti di ideale partecipazione”.

Nessuna celebrazione ufficiale a Molteno

Ma se in tutta italia oggi è il giorno del tributo e dell’omaggio a Molteno… tutto tace. L’Amministrazione infatti  aveva da tempo annunciato l’intenzione di non organizzare nessuna manifestazione in occasione dell’anniversario temendo nuovi guao giudiziari con la famiglia dell’artista.

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La battaglia legale

Il Comune di Molteno, dopo la morte di Battisti è rimasto per anni coinvolto in una vera e propria battaglia legale. La vedova Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca Filippo Carlo Battisti infatti avevano portato in un’aula di tribunale «Un’avventura, le emozioni», kermesse estiva organizzata dall’Amministrazione in ricordo del famoso cantautore. I giudici avevano condannati il  Comune a pagare circa 80 mila euro, tuttavia, a seguito della sentenza esecutiva di appello, l’ente pubblico era riuscito a far ribaltare la decisione di primo grado.Quindi proprio quest’anno la  mese  la Cassazione ha respinto la richiesta dei familiari che chiedevano un risarcimento al Comune per lo sfruttamento del diritto di immagine.

LUCIO BATTISTI A ERBA

IL CARUGHESE CHE ASCOLTO’ PER PRIMO “IL MIO CANTO LIBERO”