Via Crucis ieri sera per le strade di Erba con l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

Via Crucis: 2 mila fedeli dalle 182 parrocchie della zona

Quella di ieri sera in città è stata la prima delle 7 Via Crucis che l’arcivescovo Delpini terrà in tutta la Diocesi. Dalle oltre 180 parrocchie della zona III si sono riversate in città oltre 2 mila persone a seguire l’evento e pregare insieme. La Via Crucis ha preso il via intorno alle 20.45 dalla chiesa di Sant’Eufemia, da cui è partito il corteo. In testa la croce, realizzata dall’artista Eduardo Brocca Toletti, realizzata appositamente per il Sinodo “Chiesa dalle genti”, portata a turno da uomini volontari. A seguire i chierichetti e i tantissimi sacerdoti che, come due ali, facevano da corteo a Delpini. Dietro di lui la numerosissima folla di fedeli in preghiera.

Il benvenuto di monsignor Pirovano

Alla partenza verso la prima stazione il parroco della comunità pastorale Sant’Eufemia ha espresso i suoi ringraziamenti a monsignor Delpini per la sua presenza in città: “Benvenuto, grazie per essere tornato tra noi: siamo onorati che lei celebri la prima Via Crucis quaresimale in un luogo che affonda le sue radici nel V secolo, quando da “Sant’Eufemia” si è irraggiata la fede nell’alta Brianza. La stessa fede ci riunisce qui stasera, per costruire una grande famiglia come chiede il Sinodo”. Sono seguite le quattro stazioni della Via Crucis, la I, IV, IX e XII, tra canti, invocazioni, preghiera, la lettura biblica e le testimonianze, silenzio e raccoglimento.

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La benedizione di Delpini

La Via Crucis si è conclusa in piazza Prepositurale, dove monsignor Delpini, prima di procedere alla benedizione, ha ringraziato “per l’ottima organizzazione e il caloroso benvenuto, nonostante il freddo pungente”. Ma soprattutto ha rivolto un pensiero preoccupato ai giovani, invitando tutti i presenti a un “fioretto”: “Portate un messaggio a tutti quelli che hanno 16 anni, che sono nati nel 2002. Date loro un euro e dite di accendere una candela in chiesa e di ripetere, davanti al crocifisso, che Gesù è morto anche per loro. Dobbiamo trovare qualche maniera per far capire ai nostri ragazzi e adolescenti che il Signore li ama”.

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