(Cabiate) Mentre organizzavano i dettagli del loro matrimonio lo sguardo di Gaia Ferrari, cabiatese, e Giovanni Arienti, di Seregno, è caduto sul loro amico a quattro zampe. Impossibile pensare di non condividere un momento così importante con qualcuno che ogni giorno, che sia bello o che sia brutto, ti resta vicino.

Yago, l’invitato speciale al matrimonio cabiatese

Yago, 5 anni e mezzo, un husky molto dolce e legatissimo ai suoi padroni, è così stato invitato al matrimonio dei due giovani che si è celebrato giovedì 20 settembre a Cabiate, nella chiesa Santa Maria Nascente.
“È con noi da quando ha 3 mesi. L’abbiamo preso a Verona proprio da cucciolo. Mi è stato regalato da Giovanni per il mio compleanno dopo che era venuta a mancare la mia cucciola di husky, Lucky, dopo 14 anni insieme”. Una storia d’amore condivisa: “Ci siamo conosciuti in coda a una biglietteria a prendere i biglietti della Juventus. È proprio la Juve, che è una passione che ci accomuna, che ci ha fatto innamorare. Ormai sono passati tanti anni, e l’anno scorso durante la magia del Natale è arrivata la proposta di matrimonio. Appena abbiamo deciso di sposarci, subito abbiamo pensato a Yago. Doveva in qualche modo essere partecipe in quel giorno in quanto membro a tutti gli effetti della famiglia”, ci ha raccontato la sposina.

E così, nel giorno più bello della loro vita, appena finita la messa, Yago ha potuto abbracciare i suoi padroni, felicissimi e super emozionati nel vederlo lì, in attesa del loro arrivo. Ad accompagnare e accudire il cagnolone c’era l’associazione marianese Vita da Branco che i ragazzi hanno chiamato proprio per occuparsi di Yago e farlo star bene in una giornata così impegnativa anche per lui. “Pensando di portarlo con noi durante il nostro matrimonio – raccontano – abbiamo subito deciso di contattare Vita da Branco che già conoscevamo da tempo”.

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La giornata di Yago

Con l’aiuto degli esperti cinofili, l’husky ha potuto godersi a pieno la giornata senza dimenticare le sue necessità. “Prima di portarlo fuori dalla chiesa – racconta Barbara Salerno, una delle fondatrici dell’associazione – gli abbiamo fatto fare un bel po’ di attività fisica. Dopo aver abbracciato i suoi genitori, ma anche tutti gli altri parenti, siamo andati al ristorante a Calolziocorte. Anche qui abbiamo intervallato la presenza in un tavolo poco distante dagli altri ospiti, a tante corse nei pratici vicini”.

Una giornata perfetta per Gaia, Giovanni e il loro Yago che in questi giorni dovrà fare a meno dei loro padroni, partiti per il viaggio di nozze tra Giappone e Polinesia. “Lui ora è con i miei genitori e mio fratello nella sua casa in modo tale da non scombussolarlo troppo visto che già sarà abbastanza spaesato” ci dice Gaia. Ancora qualche giorno di lontananza quindi, poi inizierà la nuova vita di Yago insieme ai suoi adorati padroni.

(Giornale di Cantù, 29 settembre 2018)

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