Quale stufa scegliere per la propria abitazione? Ottime prestazioni, consumi al ribasso rispetto al tradizionale impianto di riscaldamento, «presenza scenica» e protagoniste di un calore «morbido» e accogliente. Perché non dotarsi di una stufa per affrontare l’inverno? Oggi non sono più soltanto un pratico strumento per riscaldare l’ambiente ma anche un vero e proprio oggetto d’arredo. A partire da quelle in ghisa, fra le più diffuse a convezione. Queste stufe sono costituite da un nucleo riscaldante in ghisa associato ad una serie di «giri di fumo» aventi lo scopo di lambire il più possibile le superfici. L’obiettivo è quello di cedere calore a tutta la struttura della stufa ed al suo rivestimento. Questo può essere, sia in ghisa stessa verniciata con particolari vernici termoresistenti, sia in ceramica, in pietra ollare o in maiolica.

Quale stufa scegliere? In maiolica

Ecco poi le stufe in maiolica: queste rappresentano un’ottima soluzione sia per riscaldare la casa, sia per arredarla. Sono disponibili in diversi colori e conferiscono all’ambiente che le ospita eleganza e decoro: con doti camaleontiche queste stufe sanno adattarsi a qualsiasi tipo di locale sia rustico che moderno. Funzionano per irraggiamento e non avendo alcun componente in ferro o ghisa, come le stufe o i caminetti tradizionali, a parte la porta per il rifornimento di legna, emanano un calore tutto particolare, sano, molto gradevole e avvolgente.

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Quale stufa scegliere? In pietra ollare

Infine ecco le stufe in pietra ollare: originariamente diffuse in Finlandia, sono costruite utilizzando lastre di grosso spessore al fine di migliorare la capacità di accumulo del calore. Le proprietà della materia prima sono eccellenti: a volte un buon carico di legna è sufficiente per scaldare un appartamento per tutta la giornata. Appartengono alla categoria delle stufe a irraggiamento: riscaldano attraverso calore radiante a luce infrarossa, invisibile ad occhio umano.