Questo pomeriggio a Vighizzolo una folla ha salutato il piccolo Elia Piazza, solamente 18 mesi, venuto a mancare nella notte tra mercoledì 10 ottobre e giovedì 11 ottobre. Tanta commozione ma anche diversi sorrisi, perché é così che hanno voluto i genitori. E allora palloncini davanti alla chiesa e vestiti colorati per quelli che sono stati “i festeggiamenti di una vita coraggiosa”.

Addio Elia piccolo guerriero: “Sarai l’angelo custode della tua famiglia”

Era un bambino speciale ma non perché affetto da una rara malattia congenita, la sindrome di Cornelia De Lange. Era speciale per quell’affetto fuori dal comune che ha saputo donare a mamma Giada Corti e papà Stefano Piazza. Il parroco, durante l’omelia, ha parlato del piccolo come un dono: “Elia è stato un dono che la sua famiglia ha accompagnato con premura e attenzione. Ha saputo raccogliere intorno a sé il cuore di tutti, in poco tempo è diventato il centro dei pensieri, dei sogni e delle preoccupazioni dei suoi genitori.  A volte nella vita succedono cose strane che ribaltano il nostro modo di vedere. Elia è stato messo davanti a prove troppo grandi e i suoi parenti hanno dovuto raccogliere tutte le loro forze. Bastava però il suo sorriso per dare la forza alle persone che gli stavano intorno. E il sorriso di un bambino è il riflesso puro di Dio che si presenta nelle nostre vite. In questo momento ci si chiede se le cose potevano andare diversamente: Elia avrebbe potuto avere qualche possiblità in più? Rimane però il ricordo del sorriso che ci fa superare il dolore per andare avanti con speranza nella nostra vita. Inizialmente non è facile mettere in secondo piano le sofferenze e le prove a cui è stato messo di fronte. Proviamo un senso di ribellione nel cuore ma il suo consegnarsi diventa per chi lo ha amato, luce di speranza e rasserena il nostro cuore. Quando si ricevono dei doni bisogna ringraziare. E’ lui è stato un dono grande per la sua famiglia. Ha portato tanta luce insieme a momenti di serenità e gioia. Viviamo nella fede e non nella tristezza. Non siamo in grado di comprendere il progetto di Dio. Maria in questo momeno stringa forte i genitori e i parenti di Elia. Lui è stato accolto in paradiso, tra gli angeli. Sarà l’angelo custode della sua famiglia e di coloro che lo hanno amato”.

Papà Stefano: “La vita con te non è stata corretta”

“Abbiamo sempre temuto questo momento, fin dal primo giorno. Tu sei stata una vera e propria forza della natura. Hai vissuto un anno e mezzo, gran parte di questo tempo lo hai passato in ospedale. La tua forza però ha alleviato il nostro dolore, ci stupiamo di come un omino così piccolo sia riuscito ad entrare nel cuore di tutti. Oggi aprendo Facebook abbiamo visto tante persone che hanno scelto di utilizzare la tua foto come  immagine profilo. Qui ci sono presenti tante persone che nemmeno ti hanno conosciuto. Hai un sacco di zie e zii, perché hai rubato il cuore a centinaia di persone. Tanti in questi giorni ci hanno detto che siamo dei genitori forti ma non sanno che sei sempre stato tu a tirare il carro. Prima di entrare in sala operatoria sorridevi sempre. Riuscivi a fare le pernacchiete con la bocca anche da sedato, così ci facevi capire che stavi tornando. Hai combattuto fino alla fine finché noi stessi ti abbiamo detto di lasciarti andare. La vita con te non è stata tanto corretta ma comunque è stata la tua stupenda, meravigliosa vita. Il tuo papà“.

Mamma Giada: “Onorati di essere stati i tuoi genitori”

“Ci hai insegnato a prendere ciò che c’è di buono. Siamo fieri di te e non ci arrenderemo. A casa, ovunque, piccola meraviglia riconosceremo il tuo profumo, il tuo sguardo dolcissimo resterà nelle nostre menti. Ci mancherà vederti nuotare, giocare, prenderci a sberle sui volti. Ora inizia la nostra festa ricca di colori e sorrisi. Festeggiamo la tua vita coraggiosa. E’ stato un onore essere i tuoi genitori. La tua mamma“.

“Ciao piccolo, ora sappiamo quali sono le cose importanti”

In tanti hanno voluto ricordare il piccolo con dolci ricordi. La zia Anna: “Sei entrato nella nostra famiglia numerosa e piena di difetti, che però ha il pregio di volersi molto bene. Ci hai travolti e cambiati profodamente. Ora sappiamo quali sono le cose importanti nella vita”. E poi la cuginetta Giorgia: “Ciao piccolo, non fare impazzire troppo gli angioletti. La tua missione è stata quella di farci capire l’importanza di ogni singolo momento”.

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Palloncini lanciati al cimitero

Come richiesto dalla famiglia, al cimitero di Vighizzolo sono stati lanciati tantissimi palloncini colorati che hanno accompagnato la sepoltura di Elia.

 

 

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