Aggressione omofoba a Como. Ad avere la peggio un giovane che sabato, intorno alle 10, si è preso un pugno sul volto.

Aggressione omofoba a Como: il racconto

Massimiliano della Torre ha raccontato l’accaduto dal suo profilo Facebook.

“Stamattina stavo uscendo di casa, verso le 10 uscendo dal cancello mi sono incammiato verso la fermata del bus un signore mi ha fermato, chiedendomi se mi chiamassi Max della Torre, io gli ho risposto di sì, la sua risposta è stato un pugno in faccia, dicendo “prima di sferrare suddetto pugno ” che ero solo un frocio di merda, ora con la faccia gonfia e un po’ di coraggio in più volevo solo rispondere a questa cosa.
Sono fiero d’essere un frocio di merda, e che molto probabilmente se tu sai il mio nome stai anche leggendo questo post, ti auguro tutto il meglio sinceramente, la tu ignoranza oggi mi ha fatto del male, però essa non fa parte di me, quindi spero che tu capisca il gesto che hai compiuto nei miei confronti e che si sono gay!!
felice d’esserlo ma sopratutto fiero della mia vita è delle persone che mi sono state vicine in questo “dolore “che mi hai inflitto , tu che mi hai voluto marchiare con un livido, dimostrando quanto questo paese abbia bisogno d’aiuto.
Invece adesso questo è un messaggio diretto a voi che leggete, io sono figlio, fratello, cugino, e chi lo sa anche padre un giorno, io sono Massimiliano non la mia identità sessuale, sono spensierato,felice, nostalgico,pigro,sorridente, pensieroso, e si sono anche gay ma è solo un dettaglio della mia vita, invece voi che cosa siete oltre al odio che diffondete? L’omofobia non è un diritto!!”.

Le reazioni

Sull’aggressione a Massimiliano della Torre, attivista per i diritti delle persone LGBTQIAP, Fabrizio Baggi (Rifondazione Comunista Lombardia) e Stefano Rognoni (Rifondazione Comunista Como) hanno dichiarato: “Vogliamo denunciare con forza questo fatto gravissimo e focalizzare l’attenzione sulla pericolosità del clima d’odio e di intolleranza fomentato anche dal governo in carica mediante le continue farneticazioni sulla famiglia tradizionale e contro lo svolgimento dei pride.Quanto accaduto a Massimiliano della Torre – attivista per i diritti delle persone LGBTQIAP – che conosciamo molto bene, con il quale abbiamo collaborato in diverse occasioni e che cogliamo l’occasione per ringraziare per il prezioso lavoro di sensibilizzazione in tema di Diritti per tutte e tutti che compie da anni è inaccettabile.Sabato mattina infatti a Como, ad una fermata del bus, Massimiliano è stato avvicinato da un individuo che, dopo avergli chiesto se fosse lui, lo ha violentemente colpito con un pugno in faccia al grido di frasi omofobe che ci rifiutiamo di ripetere.In questo Paese vili episodi come questo sono purtroppo all’ordine del giorno ed a questo proposito rivendichiamo con forza la necessità di varare immediatamente una reale legge che vada a perseguire penalmente i reati legati all’omotransfobia e preveda l’aggravante dell’odio.Esprimiamo a nome nostro e di tutta Rifondazione Comunista piena solidarietà a Max a cui ricordiamo che non è solo in questa battaglia che ci vede al suo fianco. Auspichiamo infine che il responsabile ed eventuali “mandanti” vengano al più presto assicurati alla giustizia”.