Era ricercato per rapina e porto di strumenti atti a offendere. Gli agenti della Questura di Como lo hanno trovato in piazza della Tessitrice e lo hanno arrestato malgrado il soggetto abbia fatto resistenza.

Arrestato ricercato per rapina: ha aggredito gli agenti

Intorno alle 15.40 di ieri, venerdì 11 gennaio, il personale della Divisione Anticrimine della Questura di Como stava effettuando un servizio di ricerca di persone su cui pende un mandato d’arresto. I poliziotti si sono quindi recati in Piazza della Tessitrice,  avendo saputo che un ricercato saltuariamente si recava in questa zona della città.

In piazza il personale di Polizia ha riconosciuto S.A., marocchino senza fissa dimora classe 1989, non in regola con i documenti di soggiorno e destinatario del provvedimento definitivo di carcerazione. Gli agenti lo hanno quindi fermato ma mentre lo stavano facendo salire sulla volante per recarsi in Questura, l’arrestato ha iniziato a fare resistenza e più volte ha provato a fuggire e a divincolarsi dalla presa di entrambi gli agenti. Nella concitazione del momento, l’uomo ha spinto un agente contro la vettura di servizio all’altezza dello specchietto retrovisore lato passeggero, rompendolo.

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A quel punto S.A. è stato immobilizzato a terra in attesa dell’arrivo di una pattuglia delle volanti che lo ha portato in Questura. Lì è stato convalidato il provvedimento definitivo di esecuzione della pena che dovrà scontare, di 3 anni, 3 mesi e 26 giorni per i reati di rapina e porto di strumenti atti ad offendere. Per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di un bene dello Stato invece è stato celebrato il rito direttissimo nella mattinata di oggi, durante il quale è stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione che si vanno ad aggiungere a quelli che già doveva scontare. Quindi è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Como.

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